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Tante iniziative a Lucca per la Giornata mondiale del Diabete - illuminata di blu Porta Elisa

Lucca, 11 novembre 2017 – In occasione della “Giornata mondiale del Diabete”, nella giornata di oggi (sabato 11 novembre 2017) si sono svolte a Lucca alcune iniziative per sensibilizzare la cittadinanza su questa malattia, che colpisce oltre 400 milioni di persone al mondo.

In particolare nella mattinata è stato organizzato, a partire dal baluardo San Salvatore, un giro delle Mura di Lucca, con misurazione della glicemia sia prima della partenza che al termine della passeggiata.

Nel pomeriggio poi, nella Casermetta dello stesso baluardo, il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini ha approfondito il tema dei diabetici illustri di Lucca, tra cui anche Giacomo Puccini.

Ha poi avuto luogo una tavola rotonda dal titolo “Donna e diabete”, moderata dal direttore della Diabetologia e malattie metaboliche di Lucca dell’Azienda USL Toscana nord ovest Alberto di Carlo. All'incontro hanno partecipato: i medici della Diabetologia Letizia Simoncini, Cristina Lencioni, Ilaria Cuccurru e Ilaria Casadidio; il direttore di Ostetricia e Ginecologia di Lucca Gian Luca Bracco, la responsabile delle ostetriche di Lucca Giulia Fantoni e l'infermiera della Diabetologia Chiara Russo.

Nella tavola rotonda si è parlato di argomenti di grande attualità come il labirinto delle diete moderne, la gravidanza nelle donne con diabete, il diabete gestazionale, la prevenzione del diabete di tipo 2, il tumore dell'endometrio nell'ambito della menopausa.

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Lucca e dall’Opera delle Mura, ha visto la partecipazione dei rappresentanti dell’Associazione Lucchese Diabetici, insieme a medici ed infermieri del Centro di Diabetologia e Malattie Metaboliche.

Fondamentale inoltre l'apporto di Gesam energia spa, che venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 novembre ha illuminato di blu (colore simbolo della giornata mondiale del diabete) Porta Elisa.

 “Il nostro obiettivo – spiegano il responsabile della Diabetologia di Lucca Alberto di Carlo e il presidente dell’Associazione Lucchese Diabetici Piero Masi – è quello di sensibilizzare la popolazione lucchese, sia quella affetta da diabete sia quella che non soffre di questa specifica patologia, sull'importanza di alcuni aspetti che concorrono a migliorare lo stile di vita delle persone. Il diabete è infatti una delle patologie croniche che necessitano di maggiore attenzione e addirittura, secondo studi recenti, quasi il 70% dei casi di diabete di tipo 2 potrebbe essere evitato con un adeguato intervento sugli stili di vita, passando quindi ad una dieta sana e con almeno trenta minuti di moderato esercizio fisico quotidiano. Battere il diabete sul tempo è dunque possibile e l’intervento precoce è fondamentale in tal senso”.

“Il diabete, già oggi molto diffuso a livello mondiale - continua il dottor Di Carlo - è destinato ad estendersi sempre di più e anche nel nostro territorio negli ultimi anni si è registrato un notevole incremento dei pazienti diabetici, tanto che le persone iscritte e quindi gestite dalla nostra struttura sono ad oggi oltre 12mila: ogni anno si assiste ad un aumento di utenti, mentre l’incremento si fa ancora più evidente se confrontiamo i dati attuali con quelli ad esempio nel 1998, quando gli afferenti al servizio erano circa 3mila. L’informazione e la sensibilizzazione costituiscono il primo fondamentale passo da compiere. E’ bene ricordare che siamo tutti a rischio-diabete. Almeno il 4-5% della popolazione, a livello locale come in ambito nazionale, è infatti affetta da questa patologia. Si tratta però, sicuramente, di stime fatte per difetto, perché non tutti i pazienti diabetici sono seguiti dai nostri servizi e perché molte persone sono diabetiche senza saperlo. Si tratta infatti di una malattia subdola: la glicemia provoca disturbi solo quando è molto alta; così è possibile essere diabetici anche per un ampio arco di tempo senza accorgersene e giorno dopo giorno l’alto tasso di zuccheri danneggia i reni, gli occhi e le arterie, i nervi e il cuore. Per curare il diabete ci sono nuovi farmaci sempre più efficaci, ma la base di tutto resta sempre la prevenzione”.

“Sempre parlando di prevenzione – aggiunge il direttore della Diabetologia – è fondamentale la collaborazione delle associazioni dei pazienti, molto presenti e fortemente integrate con i nostri operatori, che organizzano anche tutta una serie di iniziative di sensibilizzazione ed educazione sanitaria. Il nostro centro collabora con molti altri reparti e settori aziendali, territoriali e ospedalieri, ed è in costante collegamento con la rete dei medici di medicina generale. Oltre al servizio garantito all’ospedale di Lucca, nel nostro ambito territoriale sono presenti anche ambulatori dedicati a Barga e Castelnuovo Garfagnana”.

“Quest'anno - evidenzia presidente dell’Associazione Lucchese Diabetici Piero Masi - il tema è Donne e diabete perché 1 donna su 10 convive con questa malattia e molte donne incontrano ancora difficoltà ad accedere ai percorsi educativi ed alle terapie. Accesso alle cure significa ai farmaci, alle tecnologie, alle informazioni ed ai supporti necessari per essere il più possibile autonome e protagoniste nella gestione e nella prevenzione del diabete ottenendo così i migliori risultati. Inoltre, 2 donne con diabete su 5 sono in età fertile ed il diabete rende più difficile iniziare e portare a termine felicemente la gravidanza: senza una corretta pianificazione, il diabete di tipo 1 e quello di tipo 2 comportano un rischio significativamente più alto di problemi durante e dopo la gravidanza per la madre e per il feto. Una gravidanza su sette è poi caratterizzata dal diabete gestazione, una minaccia grave (e poco conosciuta) alla salute della madre e del bambino”.

“Molte persone con diabete sono discriminate o colpevolizzate - chiude Masi - ed il problema è ancora più sentito dalle ragazze e dalle donne. Queste ineguaglianze possono disincentivare la giusta richiesta di ottenere una diagnosi o le cure appropriate e quindi anche impedire il raggiungimento di obiettivi di salute che sarebbero altrimenti possibili”.

 (sdg)