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Azienda Usl Toscana nord ovest

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L'Azienda replica sul Pronto Soccorso di Massa: "Paziente mai dimesso"

Massa, 5 gennaio 2017 – L’Azienda USL Toscana nord ovest ricostruisce la vicenda segnalata dal consigliere comunale Stefano Benedetti ed evidenzia che l’uomo di 72 anni si è recato una prima volta in Pronto Soccorso martedì 2 gennaio alle ore 15.33 per vertigini e successivo episodio presincopale (avvenuto alle ore 7.30)  con caduta a terra e riferendo alcuni traumi.

E’ stato sottoposto a vari esami ematochimici e di diagnostica per immagini, a seguito dei quali è stato deciso di trattenerlo in Osservazione Breve Intensiva (OBI) per normalizzare alcuni valori.

Alle 11.24 del 3 gennaio, alla luce degli esiti degli ulteriori esami e dell’andamento clinico,  il paziente è stato dimesso con uno specifico piano terapeutico e prognosi di 5 giorni.

Alle 16.05 sempre del 3 gennaio si è registrato un nuovo accesso al Pronto Soccorso del paziente che è stato sottoposto nuovamente a tutti gli esami del caso, dai quali non sono emerse variazioni rilevanti rispetto al precedente accesso, con parametri nella norma.   

Il paziente era ben compensato e, quindi, clinicamente dimissibile. L’Azienda USL Toscana nord ovest comunque ribadisce che il paziente non è mai stato dimesso dall’ospedale e che la cartella di degenza non è stata mai chiusa per dimissione. Per limitare l’agitazione creatasi in Pronto Soccorso a seguito dell’intervento di due persone, tra cui un esponente politico di Massa, è stato deciso di continuare a trattenere il paziente in OBI. L’obiettivo era quindi quello di evitare di rendere ancora più complessa la situazione e di impedire che la problematica potesse in qualche maniera condizionare la qualità delle cure nei confronti degli altri utenti presenti nella struttura.      

Il mattino successivo (4 gennaio) si è provveduto alla dimissione dell’uomo con analoga diagnosi del giorno precedente ed una prognosi di 3 giorni.

L’Azienda conferma quindi la corretta presa in carico e gestione del caso, rimarcando nel contempo che spesso altre problematiche concomitanti superano le necessità sanitarie dei pazienti. Questo ricorso improprio al Pronto Soccorso può però danneggiare coloro che, invece, hanno bisogno di cure e prestazioni sanitarie urgenti ed indifferibili.

 

Al di là dell’episodio specifico, i dati evidenziano tra l’altro che il Pronto Soccorso dell’ospedale Apuane ha risposto in maniera adeguata al maggior carico di lavoro degli ultimi giorni.

Infatti, dal 1° al  4 gennaio 2018 il Pronto Soccorso di Massa non ha rilevato criticità alcuna per i ricoveri in turno medico. Inoltre, la normale gestione di osservazione breve intensiva ha permesso la stabilizzazione di numerosi pazienti e la loro dimissione in sicurezza clinica.

Di seguito alcuni numeri riguardanti l’attività di questi ultimi giorni:

 

 

Accessi PS

(no OBI)

Ricoveri in turno medico

Pazienti in

condizioni estremamente critiche

Attesa media

codici gialli

in minuti

Attesa media

codici verde

in minuti

1 gennaio

144

18

31

16

31

2 gennaio

159

8

12

15

26

3 gennaio

151

27

15

28

30

4 gennaio

115

22

14

25

29

Tutto questo, grazie ad una buona organizzazione del servizio ed all’impegno profuso da tutto il personale.

All’ospedale Apuane la situazione non ha comunque ancora raggiunto il “livello di guardia”, oltre al quale l’Azienda USL Toscana nord ovest ha programmato – sulla base di una delibera della Giunta Regionale – l’attivazione del piano per la gestione del sovraffollamento in pronto soccorso.

Tale attivazione è prevista nelle strutture di Pronto Soccorso aziendali e quindi anche a Massa, quando si superano determinati parametri di attesa per gli utenti e permette l’utilizzo di un numero maggiore di posti letto in area medica ed il ricorso a personale aggiuntivo in grado di fronteggiare l’emergenza influenza.

L’obiettivo prioritario è quello di mantenere un alto livello di qualità ed efficienza delle cure in ospedale, nel caso in cui si registrasse un incremento critico sia dell’affluenza che della permanenza dei pazienti all’interno del Pronto Soccorso.

 (sdg)