Attualmente i pazienti oncologici sono operati in 30 giorni e le fratture di femore in 48 ore

 

Livorno, 5 novembre 2018 - Come già sottolineato negli articoli pubblicati nei giorni scorsi, il nuovo documento di programmazione prevede che per ridurre i tempi di attesa chirurgici, una delle azioni è la dislocazione degli interventi di day surgery e ambulatoriali (ernie, cataratte, ecc.), negli ospedali limitrofi, in modo da ottimizzare l’impiego della rete delle sale operatorie e di riservare quelle dell’ospedale  di Livorno ad interventi  chirurgia specialistica che peraltro spesso necessitano di posti letto dedicati in terapia intensiva. Si consideri che l’ospedale di Livorno è l’unico della ASL Toscana nord ovest dove vengono effettuati interventi ad alta complessità in neurochirurgia e  chirurgia toracica.

Un dato significativo è l’aumento degli interventi chirurgici a Livorno, il 15% in più nel 2017 e lo stesso trend si registra nel 2018, numeri che testimoniano l’ottima performance, anche organizzativa dell’attività del blocco operatorio e l’elevata attrattività dei professionisti.  

Inoltre, per chiarezza e per rassicurare la cittadinanza è bene evidenziare che in tutta la ASL e, quindi, anche in via Alfieri, tutti i pazienti con patologia neoplastica vengono operati entro 30 giorni dalla diagnosi e che anche le fratture di femore sono prese in carico e gli interventi vengono effettuati tutti nei tempi previsti e cioè 48 ore.  Per quanto riguarda gli interventi in libera professione (che significa sostanzialmente solo il diritto di scelta del chirurgo), i pazienti che optano per questa modalità hanno lo stesso ordine di inserimento nella lista di attesa (DGR 638/2009). (dg)