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Asl: nessuna riduzione di servizi territoriali nella piana di Lucca - precisazione dell’Azienda sulla struttura di San Cataldo  

Lucca, 6 settembre 2019 – In merito alla situazione della struttura territoriale San Cataldo, l’Azienda fa presente che non ci sarà alcuna riduzione di servizi e che nel mese di ottobre 2019 scadono i termini per la presentazione delle offerte per la concessione di 25 anni della struttura.

Sono state messe in concessione queste attività: residenza sanitaria assistita (RSA), residenza sanitaria disabili (RSD) ed hospice.

Riguardo alla RSA, questa si componeva di due moduli: uno di 30 posti di RSA “base” ed uno di 5 posti di RSA “stati vegetativi persistenti”. Quest’ultimo è impropriamente chiamato "nucleo comi" poiché questa dizione deve invece essere riservata alle strutture SUAP e USV, di carattere sanitario e temporaneo, con all'interno la presenza di medici specialisti fisiatri e riabilitatori e copertura sulle 24 ore. Il modulo RSA stati vegetativi è invece un modulo di RSA con retta di parte sanitaria e retta di parte sociale, regolamentata dalle normativa regionali in materia.

Il rimodellamento del servizio di RSA (35 posti) all'interno del capitolato di gara si è reso necessario per rispondere alle normative vigenti in materia, garantendo la copertura infermieristica notturna e la presenza di operatori socio sanitari (OSS) come da accreditamento, così da poter accogliere anche le persone in stato di minima coscienza. Il totale dei posti disponibili rimane comunque invariato.
Per quanto riguarda l'hospice, la struttura viene mantenuta al San Cataldo, anche se è stato condotto uno studio per verificare la possibilità di un eventuale trasferimento della struttura nella Cittadella della Salute “Campo di Marte. Se questa ipotesi si rivelasse praticabile, i nuovi spazi ricavati al San Cataldo sarebbero utilizzati per ulteriori 14 letti di RSA, realizzando pertanto un aumento dei posti disponibili sul territorio.

E' invece allo studio la possibilità di rendere disponibili alcuni posti realmente per soggetti in stato di coma in strutture accreditate con più adeguata copertura strumentale, infermieristica e medica.

 

Dal canto suo la Cooperativa “La Salute” evidenzia che non è stata effettuata alcuna riduzione della base occupazionale, che la turnazione attualmente applicata garantisce ottimali condizioni di lavoro agli operatori, permettendo la conciliazione dei tempi di lavoro con la vita privata, soprattutto data la particolare composizione della forza lavoro formata da donne e da madri. Si ricorda inoltre che viene applicato il contratto collettivo nazionale previsto per le cooperative sociali.

 

(sdg)