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ASL:  messe in atto tutte le misure di prevenzione per contrastare le infezioni correlate all’assistenza.   Il percorso di cura della mamma della  signora Falciani

 

Livorno, 7 agosto 2019 – “La direzione di presidio - sottolinea la direzione aziendale – medica di presidio, già dal 23 gennaio 2019, aveva predisposto disposizioni straordinarie per la ricerca attiva delle infezioni correlate all’assistenza.  In seguito a queste azioni conoscitive si è ottenuto un quadro epidemiologico più chiaro per cui, a febbraio, sono state impartite disposizioni ancora più rigide di quelle stabilite dalle circolari ministeriali già correntemente e da sempre in uso nel nostro ospedale”.

“E’ importante anche ricordare che dai vari reparti e da tutto il personale sanitario abbiamo sempre trovato risposta e collaborazione - afferma Luca Carneglia - nonchè   proposte e contributi importanti per una sempre migliore ed efficace prevenzione delle infezioni correlate alla assistenza. Sempre nell’ottica del miglioramento continuo, nel corso di questi mesi, si sono svolti incontri necessari ad  elaborare studi e  procedure interne di prevenzione”.

“Inoltre, la direzione ricorda che all’interno dell’ospedale lavorano operatori che ogni giorno coscienziosamente sono impegnati nella cura dei pazienti e nella tutela della loro salute”.

Mentre per quanto riguarda le dichiarazioni rilasciate alla stampa, dalla figlia della signora Falciani, la ASL, dopo un’attenta analisi delle cartelle cliniche, ricostruisce il percorso di cura che si è svolto a Livorno.  

Il primo accesso al pronto accesso in pronto soccorso, per sospetta sepsi, è del 7 luglio, dall’8 al 13 luglio, la paziente è stata ricoverata in medicina. Durante il ricovero è stato effettuato il tampone rettale, l’urinocoltura ed emocolture multiple. Tutti i referti sono risultati negativi.  Un ulteriore accesso al pronto soccorso, per difficoltà respiratorie, un mese dopo, il 13 agosto.  Dalla scheda di pronto soccorso si evince che non era presente febbre e che non vi erano segni di sepsi. Risulta anche un esame del sangue eseguito in proprio al distretto di fiorentina, il 21 agosto”. In seguito, il 23 agosto, la signora è stata ricoverata a Cisanello. E’ importante sottolineare che la setticemia ha solitamente ha una rapida evoluzione e non 40 giorni come sembrerebbe dal racconto”. (dg)