Lunigiana, 13 giugno 2023 – In merito alle recenti dichiarazioni dei sindaci di Pontremoli Jacopo Ferri e di Villafranca in Lunigiana Filippo Bellesi, sulle urgenze radiologiche, sull’ortopedia e anche sulla continuità assistenziale, l’Azienda USL Toscana nord ovest precisa quanto segue.
Per ciò che concerne l’ipotesi di ricorso alla telegestione radiologica, occorre fare chiarezza. Il problema della carenza degli organici è ormai nota ed è riconducibile a fattori che non attengono alla Asl ma che evidentemente interessano il territorio nazionale.
L’Azienda sanitaria è costantemente impegnata a cercare di reclutare personale attraverso procedure concorsuali, ricerca negli elenchi degli specialisti ambulatoriali, bandi per incarico temporanei, bandi per trasferimento intra ed extraregionali; tuttavia non è stato possibile al momento venire a capo di questa problematica semplicemente perché il numero dei radiologi disponibili a livello nazionale è scarso.
Nello specifico, nella struttura di Radiologia di Massa Carrara e Lunigiana rispetto agli anni precedenti 2017-2018 si registra una carenza organica di 11 medici. Dall’ultimo bando di trasferimento inter-regionale sono stati reperiti per Massa Carrara 2 radiologi provenienti da altre zone d’Italia, che tuttavia non potranno essere in servizio prima di ottobre 2023.
Per garantire la continuità dei servizi, soprattutto in relazione al periodo estivo, che costituisce una ulteriore criticità, in via provvisoria e temporanea, fino a reintegro almeno parziale degli organici sono state adottate varie misure: il trasferimento provvisorio per il periodo estivo di un’unità dal Versilia all’ospedale Apuane; lo sviluppo dei progetti incentivanti; l’applicazione di una procedura finalizzata a garantire la continuità assistenziale anche grazie alla telegestione.
Lo scopo di quest’ultima procedura è quella di definire le modalità di gestione delle emergenze organizzative che per le ragioni più svariate non consentono la copertura del servizio in presenza da parte dello specialista radiologo (ad esempio l’impossibilità di raggiungere la sede di lavoro, un’assenza improvvisa, malattie improvvise e varie situazioni contingenti aggravate dalla pesante carenza di organico, ecc..). Dunque lo scopo è quello di garantire, nell’immediatezza dell’estate, data anche la necessità di garantire le ferie estive, l’attività diagnostica ai pazienti interni e ai pazienti di Pronto Soccorso con prescrizione di indagini strumentali non procrastinabili negli ospedali dell’Azienda USL Toscana nord ovest in cui la carenza organica è più grave. Si tratta dunque di un provvedimento organizzativo del tutto temporaneo e provvisorio. E’ comunque sempre prevista la presenza di un reperibile.
Sull’ortopedia in Lunigiana c’è da sottolineare lo sforzo dell’Asl per garantire servizi di buon livello, anche grazie al ritorno nel reparto di chirurgia ortopedica dell’ospedale di Fivizzano, effettivo già dallo scorso 23 maggio, dell’ex primario dottor Bernardo Violi che sta lavorando in reparto per tre giorni alla settimana in regime di convenzione libero professionale con l’Azienda sanitaria.
Più in generale negli ospedali di Fivizzano e Pontremoli sono in corso importanti investimenti, a livello di macchinari e anche di personale, sempre compatibilmente con le difficoltà di reperire professionisti, soprattutto in alcuni settori.
Per quanto riguarda le difficoltà del servizio di continuità assistenziale (guardia medica), sottolineate dal sindaco di Villafranca Filippo Bellesi, l’Azienda sanitaria ribadisce che si tratta di un problema di carattere nazionale, che non riguarda quindi soltanto la Lunigiana.
L’Asl insieme alla Società della Salute è costantemente impegnata a mettere in campo tutte le possibili azioni per reperire nuovi medici - di medicina generale e di continuità assistenziale – per far fronte alla problematica.
C’è inoltre un accordo con la continuità assistenziale, siglato nel 2021, per cui l’attivazione della sede limitrofa diventa strutturata per far fronte a condizioni di carenza di medici. Quando c’è una sede scoperta si fa quindi ricorso a quella limitrofa per fornire sempre una risposta alla cittadinanza. Ciò avviene su tutto il territorio aziendale e per questo l’Azienda sanitaria ringrazia per la disponibilità i professionisti che prestano attualmente servizio in tale ambito soprattutto considerando la situazione di carenza di medici.
E’ inoltre fondamentale anche per il territorio della Lunigiana arrivare all’approvazione della riforma, che potrà portare dei benefici dal punto di vista organizzativo.
(sdg)