Lucca, 3 luglio 2023 – In relazione all’articolo “San Luca in Tilt, manca personale” si precisa quanto segue.
Per quanto concerne la riorganizzazione di cui parla il sindacato Nursind nel suo intervento, si fa presente che si tratta di un progetto, elaborato dalla direzione medica di presidio, articolato in più step e finalizzato a migliorare le risposte di cura dei reparti di area medica specialistica, intensiva e subintensiva. Si tratta tra l’altro di un’azione propedeutica ad assicurare la funzione di presa in carico precoce (“admission room”) di prossima attivazione all’ospedale “San Luca”.
Il percorso di rimodulazione è collegato anche all’avvio di una concomitante sperimentazione di un set di sistemi di monitoraggio multiparametrici con segnale replicato su dispositivi portatili, in grado di garantire tanto la tempestività della rilevazione dei parametri critici quanto la flessibilità organizzativa per il personale sanitario, con il vantaggio di un monitoraggio integrato sugli applicativi di cartella clinica informatizzata trasversale a tutti i setting di area critica e di degenza.
Insomma, l’obiettivo non è “recuperare un insignificante numero di operatori” ma migliorare l’assistenza.
Per ciò che riguarda nello specifico il personale infermieristico, non ci sono state riduzioni dei contingenti e degli operatori di supporto necessari per garantire le attività cliniche e assistenziali all'interno dell’ospedale di Lucca, nonostante le ormai note problematiche legate al reperimento delle risorse.
Inoltre nel periodo giugno - settembre 2023 il personale sta usufruendo regolarmente delle ferie e di altri permessi, che rappresentano un diritto del dipendente e che vengono pianificati con tempistiche stabilite per evidenziare eventuali criticità organizzative e, di conseguenza, individuare le strategie organizzative più adeguate per garantire a tutti i cittadini le prestazioni sanitarie senza ridurre la qualità e la sicurezza delle cure.
Da evidenziare che la Direzione, anche attraverso la figura del bed manager svolge un’attività di costante e quotidiano monitoraggio di indicatori che segnalano precocemente eventuali criticità del presidio (iperafflusso in Pronto soccorso, occupazione dei posti letto, assenze improvvise o non programmate del personale, ecc).
Gli interventi di sostituzione e di potenziamento degli organici assistenziali rappresentano poi una modalità consolidata ed efficace per rispondere alle eventuali criticità organizzative. Queste azioni non vanno pertanto a inficiare o ridurre servizi sanitari e prestazioni per gli utenti che esprimono un bisogno di salute e pertanto necessitano di cura e assistenza adeguate.
La direzione infermieristica, oltre al monitoraggio puntuale degli alert di rischio, ha messo in campo da subito alcuni interventi di supporto alle situazioni individuate come più problematiche e segnalate dal personale interessato.
(sdg)