21 luglio 2023 – La nave Geo Barents è arrivata nel pomeriggio del 19 luglio Carrara e lì è rimasta fino a notte inoltrata.
L’attracco è infatti avvenuto intorno alle ore 17, con lo sbarco di 213 migranti, di cui 150 destinati a restare in Toscana.
Tra loro molte donne singole e un alto numero di minori non accompagnati, in gran parte maschi.
Il controllo sanitario è stato effettuato dal personale Asl, mentre del riconoscimento e dell’identificazione si è occupato il personale della Polizia.
Le attività sono state condotte da personale sanitario della Sanità Marittima (UfSMAR), da volontari e psicologi della Croce Rossa (CRI), da mediatori culturali (di Casa Betania, di Associazioni vittime di tratta e Asl). Presente anche la Regione Toscana e una postazione dell’ospedale Meyer.
L’Azienda USL Toscana nord ovest anche in questa occasione ha partecipato alle operazioni sia come emergenza territoriale che come assistenza sanitaria territoriale e ospedaliera.
Per l'Asl Toscana nord ovest il coordinamento dello sbarco è stato a cura della Zona Distretto (direttrice Monica Guglielmi) e del servizio 118 (direttore Andrea Nicolini).
Oltre al coinvolgimento di medici e infermieri del servizio 118, presenti medici del servizio di continuità assistenziale in supporto al 118, oltre a vari specialisti tra cui Mario D’Amico e il dermatologo Giovanni Bagnoni; molto rappresentato il settore ginecologico-ostetrico, con la responsabile dei servizi consultoriali Patrizia Monteleone e con Paola Bay, in più con 8 ostetriche dell’ospedale Apuane - coordinate da Elisa Bruschi e Veronica Giacchè - che si sono alternate nell’assistenza.
Da evidenziare il coinvolgimento del comune di Carrara, anche con i servizi sociali.
Molte le storie tragiche ma ricche di umanità, legate in particolare a donne e bambini, di questa notte a Carrara.
L'accoglienza ostetrico-ginecologica delle donne arrivate mediante nave Geo Barents è stata organizzata basandosi sulle segnalazioni dei colleghi di Médecins Sans Frontières, pertanto dando priorità a tutte le donne gravide, per prime a quelle con gravidanza oltre il primo trimestre e successivamente a quelle con gravidanza iniziale. Successivamente sono state valutate le donne che avevano partorito. Alcune hanno potuto usufruire di consulenza sull'allattamento da parte delle nostre ostetriche esperte. E’ stata data priorità successivamente alle donne segnalate o per cui è emersa una violenza sessuale. Laddove non già effettuata a bordo, in queste donne, è stata fatta una profilassi contro le malattie a trasmissione sessuale.
Una donna aveva perso una gravidanza iniziale in viaggio e una donna un aborto ritenuto frutto di violenza sessuale non precedentemente dichiarata.
La donna che ha subito una perdita di gravidanza a Marina di Carrara è stata assistita costantemente e in maniera adeguata dal personale sanitario, che poi l’ha tenuta anche per un po’ di tempo in osservazione. Per lei non c’è stato bisogno di ricovero in ospedale, per un’altra donna si è invece reso necessario il trasferimento al presidio delle Apuane per trattamenti e controlli.
Tra i drammi che hanno contraddistinto questi sbarchi, alcuni casi presi in carico insieme alle associazioni che si occupano di donne vittime di tratta.
I bambini e le donne vengono sempre accolti, rifocillati, vestiti (per le donne con storie complesse vengono raccolte le testimonianze) e esprimono sempre immensa gratitudine per questi piccoli gesti di generosità umana.
Particolarmente toccanti, dopo un’iniziale diffidenza, le reazioni di alcuni bambini quando sono stati offerti loro cibo o giocattoli.
(sdg)