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Pisa, 18 agosto 2023 - La ASL Toscana nord ovest interviene in risposta alle dichiarazioni del Nursind pubblicate sulla stampa. “Purtroppo anche il carcere Don Bosco di Pisa soffre, come gli altri istituti di pena, di problemi ben noti che investono sia i detenuti, sia chi nel carcere lavora a vario titolo. Per questo, e coscienti delle difficoltà, recentemente abbiamo verificato quali fossero le maggiori criticità da affrontare”.  

“Rispetto a quanto scritto nel comunicato del Nursind, precisiamo che sono stati risolti i problemi di microclima con l’acquisto di condizionatori mobili ed è stata notevolmente migliorata l’organizzazione degli ambulatori in modo da garantire una maggiore sicurezza degli operatori sanitari (somministrazione della terapia a celle chiuse, spostamento e riorganizzazione dei servizi ambulatoriali, ecc.). Inoltre, la direzione del carcere, a tutela del personale sanitario, ha disposto che i detenuti vengano chiusi temporaneamente in cella durante il giro della terapia e, in presenza di soggetti potenzialmente pericolosi, che hanno manifestato aggressività verso il personale, per accedere all’ambulatorio è prevista la presenza di una guardia”.  “Sempre nell’ottica di un miglioramento delle condizioni lavorative, è stata incrementata la dotazione di personale medico ed è in corso la sperimentazione dell’impiego dei tablet per migliorare ulteriormente la sicurezza nella preparazione e somministrazione delle terapie. Nei prossimi mesi, all’interno dell’ambulatorio sarà installato un campanello di emergenza che, in caso di aggressioni, velocizzerà l’intervento degli agenti”.  “Infine, sono state aumentate le attività di chirurgia ambulatoriale, questo grazie alla presenza settimanale di specialisti provenienti sia dalla nostra ASL, sia dall’AOUP”.

Si tratta dei primi interventi che sicuramente miglioreranno le condizioni di lavoro e di sicurezza degli operatori. (dg)