CECINA, 28 agosto 2023 - In merito al caso della signora 83enne arrivata al Pronto Soccorso di Cecina con dolore all’addome l’Azienda USL Toscana nord ovest comprende perfettamente che la lunga permanenza in un ambiente iperaffollato abbia costituto un disagio per una paziente anziana e fragile e che questo abbia potuto influire sulla percezione dell’assistenza ricevuta. Di questo l’Azienda non può che scusarsi tenendo però a precisare come la signora non sia stata “lasciata per dieci ore in attesa”, ma nel corso della sua permanenza siano stati assicurati tutti gli accertamenti previsti. La signora nel periodo trascorso, sicuramente lungo a causa dell’iperafflusso alla struttura che nel periodo estivo deve gestire una media di 150 accessi al giorno, è stata sottoposta ad esami ematici urgenti, visita medica, ecografia, terapia antalgica e visita chirurgica ovvero tutto quanto richiesto dal caso.
Al momento del triage la paziente ha dato valore 2 (su una scala da 1 a 10) al dolore sofferto non definendolo come “lancinante” ricevendo l’assegnazione di un codice di “urgenza differibile”. Purtroppo la presenza di casi più gravi ha comportato tempi di attesa superiori rispetto alla normalità, ma gli esami ematici fatti all’arrivo avevano comunque già evidenziato come non ci fosse alcun valore preoccupante.
La tempistica assicurata non ha avuto ripercussioni negative sul decorso clinico e la diagnosi risulta adeguata, considerando che i dati clinici, laboratoristici ed ecografici riscontrati, anche ad una rilettura critica, non ponevano indicazioni all’intervento chirurgico urgente. È comunque possibile, come capita in alcuni frangenti, che ci sia stata una rapida evoluzione non sempre prevedibile, che abbia reso necessario un successivo intervento.