Regione Toscana

  • Seguici anche su

Azienda USL Toscana nord ovest

Massa Carrara | Lucca | Versilia |Pisa |Livorno

 

 

Livorno, 2 ottobre 2023 – Un potenziamento importante in molte specialistiche e  nessuna riduzione della nefrologia.  La nuova organizzazione della nefrologia, dell’oncoematologia, dell’oncologia, della pneumologia e delle malattie infettive è stata pensata in un’ottica di rafforzamento dei servizi attraverso l’istituzione di aree omogenee che garantiranno una maggiore flessibilità e, quindi, la possibilità in caso di bisogno di aumentare i posti letto nelle diverse branche e di impiegare le risorse mediche ed infermieristiche in modo ottimale.

 

Vediamo nel dettaglio la proposta di rifunzionalizzazione delle attività sanitarie dell’ospedale di Livorno, un percorso che pone al centro il paziente attraverso l’organizzazione dei percorsi per intensità di cura.  

 

Nefrologia- padiglione 2/1

La nefrologia, con 10 posti letto sarà collocata in un setting specifico insieme alla medicina, data da loro equipollenza e omogeneità.  Infatti, i nefrologi, purtroppo in grave sofferenza numerica, grazie alla presenza dei colleghi della medicina interna, potranno essere esonerati dai turni guardia attiva (notti prefestivi e festivi) e mantenere così la reperibilità, necessaria quando si verifica un’urgenza. Ciò consentirà inoltre di mantenere il servizio di dialisi e dare adeguata assistenza ai pazienti ricoverati e a quelli esterni.

 

Oncoematologia - padiglione 2/2

L’oncoematologia sarà trasferita al padiglione 2/2 e avrà a disposizione un numero massimo di 10 letti a fronte dei 5 attuali, e stanze idonee per pazienti che necessitano di ricovero in camere isolate e totalmente sterili. Non dimentichiamo che l’oncoematologia segue pazienti molto fragili e che grazie alla nuova organizzazione potrà diventare l’hub, cioè il punto di riferimento per tutta la ASL Toscana nord ovrst.

 

Oncologia – padiglione 2/1

L’oncologia sarà rafforzata anche grazie al raddoppio del day hospital che passerà da 10 a 20 posti. Anche questo è un passo fondamentale e qualificante  da un punto di vista logistico e strutturale, nei confronti dei pazienti che stanno effettuando cicli di cura.

 

Medicina - Padiglione 10 – 11

Le degenze di pneumologia saranno trasferite al 10 padiglione vista l’equipollenza con l’infettivologia. Sempre nello stesso contesto saranno istituiti 6 letti (2A) ad alta intensità assistenziale che saranno destinati a pazienti impegnati afferenti alla pneumologia o alle malattie infettive. Tra l’altro, come ci ha insegnato il covid,  spesso a problemi infettivologici si sommano disturbi pneumologici. Inoltre, il personale medico in carico alla pneumologia e alle malattie infettive potrà essere inserito nello stesso team di guardia, mentre con l’istituzione delle degenze ad alta intensità sarà potenziato anche il team infermieristico.

 

“Sono soddisfatta di questo risultato – sottolinea Maria Letizia Casani – per questo voglio ringraziare tutti i miei collaboratori che stanno lavorando con impegno e, soprattutto, con lo sguardo rivolto verso il nuovo ospedale e ad un’organizzazione al passo con i tempi, come ormai vediamo nei grandi ospedali. Sono convinta che Livorno meriti una sanità di qualità che vada incontro ai bisogni dei cittadini e permetta ai professionisti sanitari di operare in un ambiente adeguato”.  Anche il Sindaco, Luca Salvetti, dopo l’incontro con la direttrice generale, interviene sul tema del nuovo assetto ospedaliero.

“L’incontro di stamani con la dottoressa Casani – sostiene Salvetti - dopo le anticipazioni e le varie letture, è stato positivo e convincente. Personalmente sono soddisfatto del quadro di rifunzionalizzazione presentato con alla base il concetto di intensità di cura che sarà poi il principio che ispirerà l’organizzazione del nuovo ospedale. Nefrologia al di là della collocazione rimane un punto fermo del sistema livornese con 10 posti letto, in più cresceranno i posti di Pneumologia  di ematologia e del day Hospital di oncologia (un raddoppio vero e proprio). Il sistema delle guardie notturne e la collocazione dei nuovi posti letto faciliterà l’interazione tra pneumologia e malattie infettive con organici adeguati e maggiore affinità di patologia e la soddisfazione di chi segue oncologia. Come ho già detto più volte le novità nella sanità toscana non possono assolutamente indebolire l’area Livornese e dal panorama che mi è stato presentato oggi ciò non avverrà”.

 

 “L’incontro con i professionisti – chiude Casani - ci ha confermato che abbiamo intrapreso la strada giusta ed è nostra intenzione  consegnare a Livorno un’assistenza di lato livello tecnologico, strutturale e organizzativo”. (dg)