20 novembre 2023 – In merito all’articolo “Visite lumaca – Asl bocciata: 303 giorni per un esame”, l’Azienda USL Toscana nord ovest precisa quanto segue.
Mettendo a confronto il periodo gennaio-ottobre del 2023 con l’analogo periodo del 2022, si fa presente che le prescrizioni di prime visite sono passate da 104.923 a 120.984 (+15% di prescrizioni) e le prenotazioni da 63.499 a 71.617 (+13% di prenotazioni).
Le prescrizioni di prestazioni di diagnostica sono passate da 112.693 a 128.039 (+14% di prescrizioni) e le prenotazioni da 83.115 a 91.645 (+10% di prenotazioni).
Se analizziamo la situazione delle sole priorità brevi, le prescrizioni di prime visite sono passate da 18.600 a 22.175 (+19% di prescrizioni) e le prenotazioni da 12.779 a 14.531 (+14% di prenotazioni).
Le prescrizioni di prestazioni di diagnostica sono passate da 15.977 a 20.132 (+26% di prescrizioni) e le prenotazioni da 12.942 a 16.311 (+26% di prenotazioni), garantendo quindi un valore dell’81% dell’indice di cattura.
Da questa situazione emerge chiaramente come, nonostante tutti gli sforzi messi in atto dall’Azienda USL Toscana nord ovest sul fronte dell’offerta tramite piano di miglioramento delle liste di attesa ricorrendo all’articolo 115, oppure tramite assegnazioni di budget ulteriori al privato accreditato, l’offerta non va alla stessa velocità della domanda. Ne consegue che il tempo di attesa può allungarsi.
In questo quadro generale, risulta però importante evidenziare i significativi miglioramenti ottenuti nell’ambito di Lucca. Ad esempio per le priorità brevi (prestazioni da garantire entro 10 giorni), nel primo semestre del 2023 le visite erogate nei tempi previsti erano il 71%; a partire da luglio 2023 si è arrivati mediamente ad un 89,6%, quindi molto prossimo al target del 90%. Anche per le prestazioni di diagnostica per la priorità B (brevi) si è passati da un valore del 81,9% nel primo semestre al 90,7%.
Ci sono inoltre esami e visite che nell’ultimo mese evidenziano complessivamente un TAT (tempo di attesa che intercorre tra la data di contatto e quella della prima disponibilità) “verde”, quindi superiore al 90%, tra le quali le prestazioni cardiologiche e le ecografie in Valle del Serchio.
La questione centrale resta comunque quella della tendenza al disallineamento tra domanda e offerta, che l’Azienda, di concerto con la Regione Toscana, sta cercando di invertire anche e soprattutto grazie ad un lavoro costante e minuzioso intrapreso con tutti i prescrittori, cioè specialisti e medici di famiglia.
(sdg)