Lido di Camaiore, 8 gennaio 2024 – In merito all’articolo “Niente più automedica a Camaiore. Pierucci: la scelta dell’Asl è sbagliata”, l’Azienda USL Toscana nord ovest conferma di essere impegnata a garantire un servizio di emergenza urgenza adeguato in tutti i territori aziendali, grazie anche all’integrazione con gli altri servizi territoriali e ospedalieri.
In particolare sulla “sostituzione” di un’automedica con un’ambulanza infermieristica sul territorio del comune di Camaiore, l’Asl evidenzia prima di tutto che la data del 1° febbraio non è stata ancora comunicata ufficialmente perché il percorso di rimodulazione è in realtà ancora in fase di definizione.
La misura ha seguito l’iter istituzionale e rientra nella riorganizzazione delle attività legata all’attuazione della delibera regionale 1424 del 2022 (“Linee d’indirizzo per l’armonizzazione e l’aggiornamento del sistema regionale dell’emergenza-urgenza sanitaria territoriale”) che si pone come scopo principale l’efficientamento della rete territoriale mediante la revisione della collocazione delle postazioni di soccorso avanzato, l'adeguamento della tipologia dei mezzi di soccorso, la diffusione di defibrillatori semiautomatici fino ad arrivare ad una più appropriata distribuzione delle professionalità all'interno della rete.
La rete di emergenza territoriale deve essere infatti organizzata su più livelli - ambulanze di primo soccorso, ambulanze infermieristiche, ambulanze medicalizzate e automediche - integrati e coordinati fra loro.
In questo quadro è programmato un incremento delle ambulanze infermieristiche, in linea con l’evoluzione della figura dell’infermiere, caratterizzata oggi da una specifica autonomia e responsabilità professionale, che consente l’adozione già in fase pre-ospedaliera di percorsi diagnostico terapeutici avanzati. Il personale infermieristico operante nell’emergenza sanitaria territoriale ha infatti una specifica formazione, anche on the job, con costante certificazione delle competenze richieste e ritenute necessarie per rispondere alle esigenze espresse dal sistema e dagli strumenti operativi adottati e di volta in volta aggiornati.
L’obiettivo resta sempre, in generale, quello di garantire la copertura delle località con più di 1.000 abitanti entro 8 minuti, come suggerito da consolidata esperienza pregressa. Nel calcolo del totale di mezzi di soccorso devono inoltre essere considerati i trasporti primari e secondari urgenti, in particolare per lo sviluppo delle reti delle patologie complesse tempo-dipendenti, nonché i trasporti ordinari.
Da ribadire che la riorganizzazione prevista per la rete 118 consente di garantire una copertura adeguata e capillare in tutti i territori, anche i più difficili da raggiungere, nonostante una situazione di generalizzata carenza di professionisti anche a livello nazionale, che ovviamente si ripercuote sui servizi aziendali.
La rimodulazione potrebbe inoltre contribuire ad assicurare una maggiore continuità dei servizi all’interno del Pronto soccorso dell’ospedale “Versilia”.
(sdg)