Pietrasanta, 25 gennaio 2024 – In merito all’articolo dal titolo “II prelievo è un'odissea - Discriminata perché ho le braccia tatuate”, l’Azienda USL Toscana nord ovest precisa che la corretta tecnica infermieristica per l'esecuzione di un prelievo venoso prevede, tra l'altro, la scelta di un sito appropriato per la puntura venosa (attraverso la vista) e la localizzazione della vena da pungere (attraverso la palpazione).
Nel caso specifico, essendo l'area di venipuntura coperta da tatuaggio l'infermiera responsabile del prelievo ha chiesto supporto a una collega, chiedendo conferma su una vena individuata con la palpazione. Non è stato fatto alcun commento in merito ai tatuaggi e non risulta che vi sia stata alcuna discussione.
Esprimendo dispiacere per quanto percepito dall’utente, si sottolinea tuttavia che mai il personale ha atteggiamenti discriminatori o modalità comunicative non rispettose verso l'utenza che accede al centro prelievi di Pietrasanta.
(sdg)