Piombino, 6 febbraio 2024 - Nell’anno appena trascorso all’ospedale “Villamarina” di Piombino gli interventi oncologici sono aumentati del 25%, rispetto al 2022, e hanno superato anche il numero di quelli effettuati nel periodo pre-pandemico (2019).
Anche il numero totale di interventi chirurgici sta crescendo e nel 2023 si è avvicinato molto ai dati del periodo precedente all’emergenza Covid.
Si sono inoltre accresciute in maniera significative le competenze dei vari professionisti.
Tra i risultati che emergono dall’analisi dell’Agenzia Regionale per il 2023 con riferimento all’ospedale “Villamarina”, il costante incremento della chirurgia del colon-retto con particolare riferimento alle tecniche mininvasive, a conferma dell’impegno di chirurghi, anestesisti e personale di sala operatoria per sviluppare sia la quantità sia la qualità dei percorsi assistenziali, come già evidenziato in precedenza a proposito della gestione postoperatoria ottimizzata (protocollo ERAS).
Nello specifico, la stragrande maggioranza degli interventi (oltre il 90 %) si sono svolti in laparoscopia, quindi con incisioni minime, ricorrendo a tecniche come anastomosi intracorporee (le suture effettuate direttamente all’interno dell’addome), che consentono ripresa più fisiologica e quindi un più rapido recupero postoperatorio.
Il presidio ospedaliero della Val di Cornia sta quindi ritornando stabilmente ai livelli pre-pandemia, quando la chirurgia ha subito uno stop forzato.
Si sta recuperando un numero sempre maggiore di pazienti, sia di natura oncologica che di patologia benigna, gestendo in maniera sempre più produttiva i flussi dei pazienti. Emblematico il caso delle colecistectomie programmate (ampiamente sopra il numero richiesto di almeno 100 procedure) con l’80% dei pazienti che viene dimesso a distanza di 24 ore dall’intervento.
Se da un lato l’apparato gestionale si dimostra ormai ben rodato, anche le risorse umane dell’unità operativa hanno usufruito di un clima lavorativo dinamico, grazie anche all’arrivo di specialisti di fresca formazione. Questo ha permesso lo sviluppo di competenze tecnico-professionali (corso di chirurgia robotica - dottoressa Pesce; corso di chirurgia laparoscopica di parete - dottori Aversa e Asta) e tecnico-manageriali (corso di chirurgia ambulatoriale complessa - dottori Luparini e Asta).
Il consolidamento della rete formativa e di ricerca per Villamarina è stata ulteriormente comprovato dalla stessa Agenzia Regionale che ha scelto proprio questo presidio ospedaliero per il monitoraggio delle infezioni del sito chirurgico. I dati raccolti a livello locale contribuiranno ad alimentare il database nazionale, per consentire una valutazione della qualità dell’assistenza e per identificare i pazienti più a rischio.
“Oltre il mero dato statistico - commenta Francesco Luparini, il medico chirurgo supervisore dello studio - questa iniziativa ha incentivato il confronto tra professionisti su tematiche quali l’antisepsi e la profilassi antibiotica preoperatoria attraverso la condivisione di linee guida validate a livello internazionale”.
“La stabilità voluta dalla direzione generale con la conferma dei direttori di Chirurgia generale, Ortopedia e Cardiologia – evidenzia il direttore dell'unità operativa Gianluca Scotto - ha permesso in questi ultimi due anni una crescita progressiva dell'intero presidio con efficacia, appropriatezza e alto livello di preparazione dei vari collaboratori, come testimoniato dalla positività degli indicatori regionali di esiti e processi”.
In allegato il gruppo della Chirurgia a Piombino
(sdg)