LIVORNO, 13 marzo 2024 – Sono stati presentati questa mattina i progetti di realizzazione di due Case di Comunità (CdC) “Spoke” nel territorio di Livorno. La prima situata in zona sud della città, in via Peppino Impastato, mentre l’altra più centrale, in via Ernesto Rossi.
Tra le autorità presenti alla cerimonia: Eugenio Giani Presidente della Regione Toscana, Simone Bezzini, assessore regionale al Diritto alla Salute, Luca Salvetti, sindaco di Livorno, e per l'Azienda sanitaria hanno partecipato Maria Letizia Casani, Direttrice Asl Toscana nord ovest, Cinzia Porrà, Direttore Zona Distretto Livornese e alcuni rappresentanti degli uffici tecnici e degli organismi di rappresentanza del volontariato.
“Oggi diamo l’avvio a due dei cinque cantieri - dice Eugenio Giani Presidente della Regione Toscana – previsti su questo territorio. L’Azienda USL Toscana nord ovest ha dato priorità al lavoro degli uffici tecnici questo ha permesso di sfruttare al massimo risorse arrivate dal Pnrr. Abbiamo scelto di indirizzare le risorse indirizzate su strutture sanitarie del territorio in modo da rispondere alla indicazioni normative della nostra Regione poi riprese a livello nazionale e alleggerire così la pressione sui nostri ospedali e ridurre così le liste di attesa. Le Case della Salute erano già diffuse per l’80 cento in Toscana ed Emilia Romagna e sono state poi prese da esempio del Dm 77 nella riqualificazione dell’offerta sanitaria territoriale trasformandole in Case di Comunità grazie all’integrazione con attività specialistica, diagnostica di base. A fine lavori avremo uno dei corpi organici di edifici tra i più strutturati a livello nazionale”.
“In questa fase di difficoltà economica – conferma Simone Bezzini, assessore regionale al Diritto alla Salute – stiamo facendo sforzo straordinario per far conciliare sostenibilità e avanzamento dei lavori. Livorno è un esempio per tutti per la modalità di miglioramento dei servizi e per uno sviluppo dell’assistenza territoriale”.
“Con queste due nuove opere di edilizia sanitaria – afferma la direttrice generale Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani – Livorno si arricchisce di strutture organizzate per soddisfare i bisogni di salute della popolazione residente. Cresce così il modello di sanità di prossimità con ulteriore offerta di attività a sostegno del territorio e con l’obiettivo anche di ridurre gli accessi impropri in ospedale e rafforzarne la qualità dei servizi. Colgo l’occasione per ringraziare il Comune di Livorno per la proficua collaborazione di questi anni, gli uffici tecnici per il grande lavoro assicurato, la dottoressa Cinzia Porrà per la sua professionalità e competenza e la Regione per l’attenzione costante al nostro territorio”.
“In sanità stiamo portando avanti tre esigenze che consideriamo fondamentali per i cittadini – sostiene Luca Salvetti Sindaco di Livorno – la prima coincide con il percorso che porterà alla realizzazione del nuovo ospedale, la secondo legata al rafforzamento della rete territoriale che metterà a disposizione cinque Case di Comunità laddove, lo ricordo, nel 2019 non erano presenti e il terzo di mantenimento delle eccellenze dei servizi attraverso il rafforzamento di qualità e quantità di personale e nuove attrezzature. Un quadro del quale essere soddisfatti per l’attenzione della Regione Toscana e dell’Azienda USL Toscana nord ovest”.
“La realizzazione di queste due Case di Comunità, che si aggiungono a quelle già esistenti, CDS di Stagno e CDS di Via del Mare, e a quella di prossima edificazione per un totale complessivo di 7 su tutta la zona – conferma Cinzia Porrà, direttrice della Zona Distretto Livornese – consentirà di costruire progressivamente la rete delle case di comunità in un territorio che storicamente ne ha sofferto la mancanza. Ciascuna di esse offrirà ai nostri cittadini una serie di servizi e di prestazioni standard, come indicati dal DM 77/2022, ma si distinguerà per l’attivazione e l’implementazione di percorsi specifici che potranno essere fruiti da tutti i cittadini, in una logica di integrazione e collaborazione tra tutte le strutture. L’idea che ha supportato la riorganizzazione della sanità territoriale è quella di portare i servizi il più possibile in prossimità dei luoghi di vita e di lavoro delle persone, perché possano rispondere in maniera tempestiva e puntuale ai bisogni di salute e socio sanitari, soprattutto dei pazienti cronici e/o fragili per i quali la presa in carico richiede un’assistenza prolungata nel tempo”.
Livorno Est. Il primo intervento (Casa di Comunità “Livorno Est”, via Peppino Impastato) prevede una riqualificazione della struttura già esistente con una ridistribuzione delle attività nei vari piani, l’adeguamento antincendio ed un miglioramento energetico mediante la realizzazione di pannelli solari termici ed una pompa di calore. Questo porterà le caratteristiche della struttura al rispetto di quanto introdotto dal DM 77 per la realizzazione di Case di Comunità Spoke, ovvero un punto di riferimento sanitario, sociale e di integrazione sociosanitaria per la popolazione. L’edificio è costituito da un piano terra, primo e secondo piano per una superficie complessiva di circa 3957 mq. La Casa di Comunità “Livorno Est” offrirà al bacino di riferimento un insieme di servizi, anche mediante modalità di telemedicina, che comprendono assistenza medica, infermieristica, sociale. I servizi vengono garantiti da una équipe multiprofessionale costituita da medici specialisti sia territoriali sia ospedalieri, specialisti ambulatoriali interni a cui si uniranno medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. Si prevede la presenza medico-infermieristica sulle 12 ore dal lunedì al sabato. Inoltre un Punto Unico di Accesso (Pua), alcuni servizi ambulatoriali per le patologie ad alta prevalenza ed i servizi infermieristici, inclusa l’attività dell’Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC), oltre al sistema integrato di prenotazione collegato al Cup aziendale, partecipazione della comunità e valorizzazione della coproduzione, attraverso le associazioni di cittadini e volontariato. L’importo complessivo del finanziamento, con fondi PNRR, ammonta a 500 mila euro. I lavori inizieranno entro la prima settimana di aprile per una durata totale di 3 mesi.
Livorno Centro. Il secondo progetto riguarda la realizzazione ex-novo della Casa di Comunità “Livorno Centro” in Via Ernesto Rossi, un edificio composto da tre piani per una superficie lorda di circa 805 mq, con l’obiettivo di creare un moderno polo sanitario locale, con spazi specifici dedicati all’accoglienza, allo stazionamento temporaneo, ai diversi tipi di ambulatori. Al piano terra è previsto un sottopasso carrabile per l’ingresso di automezzi che da via Ernesto Rossi possono accedere allo spazio ad essi destinato, ubicato nella parte sud-est dell’edificio. Anche in questo caso si tratta di una Casa di Comunità con funzioni di “Spoke” con apertura prevista, 6 giorni su 7 con orario h12 in cui saranno presenti ambulatori specialistici, dei Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta, ambulatori per il team dell’Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC), il centro prelievi, il Cup, Front office per anagrafe assistiti, il PUA e locali adibiti a sedi per l’associazionismo locale. L’importo complessivo del finanziamento, con fondi PNRR, ammonta a 3 milioni euro e si prevede la fine dei lavori entro dicembre 2025.
Nelle foto alcuni momenti della presentazione.