Lucca, 29 maggio 2024 – In merito alla segnalazione sul Pronto soccorso dell’ospedale di Lucca (“Dieci ore al Pronto soccorso”), l’Azienda USL Toscana nord ovest, pur senza entrare nel dettaglio del percorso clinico del paziente, evidenzia in maniera generale che sicuramente, a seguito della valutazione al Triage, gli è stato assegnato un codice di bassa priorità che può comportare un’attesa più lunga, in particolare per la contemporanea presenza di casi risultati più urgenti, che sono quelli a cui il Pronto soccorso è rivolto in maniera particolare.
La priorità dell’accesso alle cure viene attribuita da un infermiere professionista con competenze avanzate e secondo protocolli ben precisi e in relazione alle condizioni cliniche e al rischio evolutivo riscontrati.
Per quanto riguarda le osservazioni presenti nella segnalazione, si fa presente che le 10 ore evidenziate non sono relative all’attesa per la visita ma a tutto il percorso clinico all’interno del Pronto soccorso, comprensivo di esami e accertamenti effettuati.
Per ciò che concerne il riferimento a “un solo Triage”, in realtà sulle 12 ore ci sono sempre 2-3 postazioni aperte, mentre in orario notturno (come da indicazioni regionali) c’è sì una sola postazione ma, quando se ne presenta l’esigenza, c’è il personale disponibile ad aprirne una seconda.
Inoltre, la presenza di un Pronto soccorso pediatrico non è prevista a livello regionale ed è presente in poche realtà. E’ invece vero che i bambini - come le donne in gravidanza e gli anziani ultraottantenni – a parità di codice hanno la precedenza rispetto agli altri utenti.
Ci sono anche percorsi veloci (fast track) dedicati ai pazienti più piccoli, che consentono, una volta effettuato il Triage, di indirizzarli direttamente all’ambulatorio specialistico di riferimento.
Per quanto riguarda il problema specifico segnalato, vista la necessità di una sorta di “controllo post intervento chirurgico”, il percorso più adeguato sarebbe forse stato quello legato a una presa in carico ambulatoriale previo accordo tra il medico curante e lo specialista di riferimento.
(sdg)