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Pisa, 29 maggio 2024. "Fundamental Care e Nursing Sensitive Outcomes". E' questo il titolo dell'evento di formazione che si è svolto lunedì 27 maggio all'auditorium della Cassa edile di Pisa in Via Galileo Ferraris.

L’evento, organizzato dal Dipartimento delle Professioni infermieristiche ed ostetriche, ha visto la presenza di molti esperti del mondo accademico, della ricerca e professionale provenienti anche da fuori regione, che si sono avvicendati sui temi dell’evoluzione della professione infermieristica tra nuovi sviluppi nel ruolo e nella responsabilità e il riconoscimento della centralità delle “cure infermieristiche fondamentali”.

Laura Rasero, dell’Università di Firenze, ha introdotto con un interessante excursus le tappe dell’evoluzione della professione infermieristica che ha definito “liquida” ed ha assimilato per similitudini all’operoso mondo delle api, concetto che ha approfondito Stefano Bambi, professore dell’Università di Firenze, con un focus sulle Fundamental of Care come core competence della professione nei diversi livelli di complessità assistenziale.

Marco Di Nitto, ricercatore dell’Università di Genova, ha messo in evidenza di contro come le mancate cure, note in letteratura come “missed care”, possono incidere sugli outcomes. Aspetto approfondito nell’ultimo intervento da Giorgio Magon proprio sugli esiti sensibili all’assistenza infermieristica (Nursing Sensitive Outcomes), che ha portato la sua esperienza presso l’Istituto Europeo di Oncologia, dove già da tempo è stato implementato un modello che prevede l’utilizzo di uno strumento di supporto utilizzato a livello internazionale, il Minumun Data Set Infermieristico (NMDS).

Ha chiuso l’evento una tavola rotonda alla quale hanno partecipato Luca Fialdini, presidente dell’OPI della Provincia di Massa Carrara, Monica Scateni, dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana, Stefania Baratta, della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, e Andrea Lenzini, direttore del Dipartimento delle Professioni infermieristiche dell’ASL Toscana nord ovest, sugli strumenti di cui può avvalersi la professione infermieristica per affrontare le criticità e gli sviluppi che la sanità si trova ad affrontare quotidianamente.

In allegato foto dell'iniziativa.

(dp)

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