Regione Toscana

  • Seguici anche su

Azienda USL Toscana nord ovest

Massa Carrara | Lucca | Versilia |Pisa |Livorno

VALLI ETRUSCHE, 6 giugno 2024 – Quasi 200 bambini delle classi quarte delle scuole primarie di Rosignano, Vada, Castiglioncello e Castelnuovo Misericordia hanno partecipato agli incontri organizzati nell’ambito del progetto di educazione e sicurezza stradale "Il corretto uso del casco in bici” organizzato dalla Polizia Municipale di Rosignano Marittimo e il servizio di “Educazione e Promozione della Salute” della Zona Valli Etrusche. Al progetto che rientra nel Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025 negli aspetti relativi alla prevenzione di incidenti domestici e stradali e per la promozione della sicurezza con particolare riferimento alla fascia di età 0-17 anni hanno partecipato le scuole primarie Europa di Rosignano (4° A e 4°B), Solvay di Rosignano (4° A, 4°B, 4° C e 4° D), Novaro di Vada (4° A e 4°B), Fucini di Castiglioncello (4° A e 4°B) e Castelnuovo della Misericordia (4° A) appartenenti agli istituti comprensivi Alighieri/Solvay e Fattori/Carducci.

“Si tratta di incontri particolarmente apprezzati da insegnanti, bambini e dalle loro famiglie – spiega Luigi Franchini, direttore dell’Educazione e Promozione della Salute - Area Sud – perché sensibilizzano all’utilizzo di dispositivi di sicurezza e sviluppano il senso civico e una cultura del rispetto della legalità. Durante gli appuntamenti in classe gli agenti della Polizia Municipale hanno spiegato ai bambini le regole stradali, la segnaletica orizzontale e verticale per utilizzare in sicurezza la bicicletta. La referente per le Valli Etrusche del servizio, Nicoletta Cioli, che colgo l’occasione per ringraziare per il lavoro assicurato durante tutto l’anno scolastico, ha poi stimolato nei bambini un momento di riflessione semplice e divertente sul sistema nervoso e spiegato ai bambini l’importanza dell’uso del caschetto in bici, come deve essere indossato, delle cinture di sicurezza e dei rialzi quando siamo trasportati in auto. Gli incontri si sono poi conclusi con la prova pratica dei caschetti in modalità “peer to peer” ovvero con un bambino che aiuta e controlla il compagno se indossa correttamente il casco ed eventualmente lo corregge ripetendo le manovre da fare per assicurare l’uso efficace del casco”.

“Il lavoro da fare in questo settore – continua Franchini – è ancora molto soprattutto se consideriamo quanto emerge dalle ultime rilevazioni. I dati dimostrano, infatti, che l’utilizzo di dispositivi di sicurezza utilizzabili per andare in bici, sia per gli adulti che per i bambini, non è sentito come importante e socialmente desiderabile. Basti pensare che il casco per i bambini viene sempre utilizzato da parte di chi li trasporta in bici solo nel 33,1 per cento dei casi, mentre il 46,9 per cento non lo fa mai o raramente. Un discorso analogo potrebbe essere fatto per le cinture di sicurezza in auto: se queste vengono utilizzate nel 93 per cento dei casi sui sedili anteriori, la percentuale scende drasticamente al 48,3 per cento su quelli posteriori negli spostamenti in ambito urbano. Da qui la necessità di continuare, in accordo anche con quanto previsto dal vigente Accordo di Collaborazione tra MIUR-USR Toscana e Regione Toscana, con campagne di sensibilizzazione per tutti e attività di formazione in ambito scolastico”.

In foto alcuni momenti dell’attività svolta in classe.

(Pierpaolo Poggianti)

Attachments:
FileDescriptionCreatorFile sizeCreatedLast modified
 Casco peer-to-peer Pierpaolo Poggianti140 kB2024-06-06 12:302024-06-06 12:30
 Casco con Educazione alla Salute (Nicoletta Cioli) Pierpaolo Poggianti290 kB2024-06-06 12:322024-06-06 12:32
 Casco con Polizia Municipale Pierpaolo Poggianti141 kB2024-06-06 12:302024-06-06 12:30
 Indicazioni stradali con Polizia Municipale  Pierpaolo Poggianti198 kB2024-06-06 12:312024-06-06 12:31
 Casco peer-to-peer 2 Pierpaolo Poggianti138 kB2024-06-06 12:322024-06-06 12:32