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Massa Carrara, 7 ottobre 2024. Angelo Cerù e Fiammetta Mozzoni, rispettivamente direttore del dipartimento Salute mentale e dipendenze dell’AUSL Toscana nord ovest e direttrice dell’unità Salute mentale adulti, infanzia e adolescenza e Serd dell'area nord, hanno partecipato all’evento del Rotary Club Carrara e Massa (presieduto da Gianluigi Fondi) che si è svolto nei giorni scorsi a Marina di Carrara, e durante il quale è stato presentato il progetto "Le gocce del colibrì", per combattere i disturbi della nutrizione e dell'alimentazione attraverso l'attività teatrale.

Il progetto prevede la realizzazione di uno spettacolo dal titolo, appunto, "Le gocce del Colibrì" e la creazione di un laboratorio teatrale permanente che accoglierà giovani e meno giovani affetti da disturbi alimentari. A questa attività teatrale si aggiungerà in futuro uno sportello di ascolto psicologico.

"Anoressia, bulimia e binge-eating sono i disturbi dell'alimentazione più diffusi - ha detto Angelo Cerù nel suo intervento durante la presentazione - sui quali è fondamentale un intervento precoce e multidisciplinare e il coinvolgimento dei professionisti sanitari. Si tratta di disturbi psichiatrici complessi che si caratterizzano per esasperata e distorta preoccupazione per peso e forma corporea, stima di sé profondamente condizionata dal corpo e dalle sue misure e condotte alimentari patologiche che influenzano profondamente la vita individuale e di relazione. Se non trattati adeguatamente possono diventare una condizione clinica cronica e compromettere seriamente la salute di tutti gli organi e apparati del corpo, portando nei casi più gravi alla morte".

"Molto può essere fatto in termini di consapevolezza ed educazione su questi disturbi psichiatrici complessi e il teatro è uno strumento, con un approccio non medicalizzato, che può coinvolgere non solo i diretti interessati, in particolare gli studenti e le studentesse delle scuole superiori a cui è rivolto il progetto, ma anche insegnanti e familiari, che svolgono comunque un ruolo determinante nella rete sociale di questi ragazzi e ragazze".

"L'obiettivo è ridurre lo stigma sociale, orientare verso i percorsi di cura appropriati e promuovere un migliore accesso alle cure, soprattutto nelle fasi iniziali della malattia, quando è più efficace intervenire per evitare cronicizzazioni".

In allegato foto di Angelo Cerù

(dp)

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