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Cecina, 10 ottobre 2024In occasione della Giornata mondiale della Menopausa, che si celebra il 18 ottobre, Fondazione Onda ETS organizza la seconda edizione dell’(H) Open Day sulla Menopausa coinvolgendo gli ospedali con il Bollino Rosa. L’iniziativa si pone l’obiettivo di sensibilizzare le donne sui cambiamenti che accompagnano la menopausa e sulle strategie comportamentali, diagnostiche e terapeutiche che consentono, non solo di migliorare i disturbi che connotano le problematiche a breve termine, ma anche di prevenire e/o ridurre le complicanze a medio-lungo termine, come le malattie cardiovascolari, l’osteoporosi e le demenze.

Anche la struttura di Ostetricia e Ginecologia di Cecina, diretta dal dottor Stefano Masoni, si fregia del Bollino Rosa e partecipa all’iniziativa organizzando un incontro divulgativo dal titolo “Conoscere la menopausa”. L’iniziativa è aperta a tutti i cittadini e avrà luogo nella sala della libera professione intramoenia (scala A3 secondo piano) dell’ospedale di Cecina sabato 19 ottobre dalle ore 9.30 alle 11.30. Si è scelto il sabato mattina proprio per favorire la massima partecipazione.

Nel corso dell’evento di esso le dottoresse Daria Perini e Fiorella Bucci dell’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia di Cecina illustreranno le problematiche connesse a questo delicato momento della vita della donna e saranno a disposizione dei presenti per rispondere a domande, dubbi o curiosità. Verrà anche pubblicizzata l’attività dell’ambulatorio ospedaliero di Endocrinologia - Ginecologica, coordinato dalla dottoressa Perini, a cui si possono rivolgere pazienti con problematiche ormonali, comprese quelle inerenti il climaterio e la menopausa.

E’ anche prevista la distribuzione di materiale informativo della Fondazione Onda.

«Quello che emerge dall’indagine “La menopausa nella vita delle donne” che abbiamo realizzato in collaborazione con l’Istituto di ricerca Elma Research, intervistando 600 donne tra i 45 e i 55 anni - evidenzia Francesca Merzagora, presidente Fondazione Onda ETS - è che questo è un tema in cui l’informazione c’è, ma rimane superficiale e le donne convivono passivamente con i sintomi di questa fase di grande cambiamento. Con l’allungamento dell’aspettativa di vita, la donna oggi ha la prospettiva di trascorrere in menopausa circa trent’anni: un lungo periodo in cui una corretta informazione, un’attenta prevenzione e un adeguato trattamento dei sintomi, quando necessario, possono contribuire significativamente a migliorare la qualità della vita limitando l’impatto delle malattie croniche degenerative». Dai dati dell’indagine si evince che il 56 per cento delle donne ritiene di avere un livello di informazione medio-alto rispetto al tema della menopausa e le informazioni sono principalmente raccolte attraverso esperienze di amiche e familiari (74 per cento), consultazione di siti internet di informazione (62 per cento) e dialogo con figure professionali (ginecologo 65 per cento e MMG 39 per cento). Se oggi la comunicazione passa spesso tramite canali non medici (quali passaparola e internet) e attraverso canali medici che si approcciano solo reattivamente alla menopausa, per il futuro le donne desidererebbero un appoggio maggiore da parte delle figure sanitarie, in primis ginecologo, MMG e farmacista attraverso un coinvolgimento proattivo.

La menopausa è vissuta come portatrice di grandi cambiamenti per il 73 per cento delle intervistate: di fatto la sintomatologia ad essa associata colpisce la maggior parte delle donne, con i disturbi del sonno (76 per cento), le vampate di calore o sudorazione eccessiva (73 per cento) e la stanchezza (73 per cento) che rappresentano quelli più frequenti. I sintomi sono inoltre spesso severi, con conseguente impatto medio-alto sulle diverse sfere di vita per circa il 50 per cento delle donne: l’aspetto sessuale, fisico e il benessere psicofisico sono le sfere maggiormente impattate.

Tuttavia, circa la metà delle donne non assume alcun rimedio per prevenire o far fronte alla sintomatologia, ritenendola sopportabile oppure considerando la menopausa come una normale fase della vita che non richiede trattamenti particolari. Il 54 per cento delle donne che soffre di vampate di calore o di sudorazione eccessiva, ne soffre in modo moderato-severo, con conseguente senso di imbarazzo (55 per cento) e preoccupazione (46 per cento). Le vampate severe spesso non si presentano in modo isolato, ma si associano a uno spettro di numerosi altri sintomi legati alla menopausa e ciò amplifica inevitabilmente il senso di solitudine percepito nel far fronte a questa fase di vita, il desiderio di essere maggiormente seguite a livello medico e l’impatto negativo sulla qualità di vita, in tutte le sue sfere. Nonostante ciò, anche a fronte di vampate severe, la quota di donne che arriva ad assumere prodotti per far fronte a questo sintomo rimane limitata (solo il 55 per cento tra chi ne soffre in modo severo e il 40 per cento tra chi ne soffre in modo moderato).

Le strutture del network del Bollino Rosa che hanno aderito all’(H) Open Day organizzeranno iniziative come quella di Cecina. Per l’occasione verrà distribuito negli ospedali l’opuscolo informativo Vampate di calore In menopausa - molto più di un disturbo fastidioso”, disponibile anche in formato elettronico sul sito www.fondazioneonda.it nella sezione “Pubblicazioni”.

Tutte le attività - con indicazioni su date, orari e modalità di prenotazione - sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it. È possibile selezionare la regione e la provincia di interesse per visualizzare l’elenco degli ospedali aderenti.

Fondazione Onda ETS dal 2007 attribuisce agli ospedali che erogano servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili il riconoscimento del Bollino Rosa. Il network, composto da 361 ospedali dislocati sul territorio nazionale, sostiene Fondazione Onda ETS nel promuovere, anche all’interno degli ospedali, un approccio “di genere” nella definizione e nella programmazione strategica dei servizi clinico-assistenziali, indispensabile per garantire il diritto alla salute non solo delle donne ma anche degli uomini.

L’iniziativa è realizzata con il contributo incondizionato di Astellas, con il patrocinio di ALOMAR odv - Associazione Lombarda Malattie Reumatologiche Organizzazione di Volontariato, FEDIOS - Federazione Italiana Osteoporosi e malattie dello Scheletro e SIGO - Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia e con la media partnership di Adnkronos, Baby Magazine, Panorama della Sanità, Salutare e Tecnica Ospedaliera.

 

In allegato le foto delle dottoresse Daria Perini e Fiorella Bucci della struttura di Ostetricia e Ginecologia di Cecina

 

(sdg)

 

Ufficio stampa Azienda USL Toscana nord ovest insieme a Ufficio Stampa di Fondazione Onda ETS

 

 

 

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