Valli Etrusche, 22 ottobre 2024 - “I pazienti delle Valli Etrusche colpiti da STEMI (infarto acuto) sono in sicurezza relativamente ai tempi di presa in carico da parte del 118 e dell’emodinamica di riferimento”. Nicola Bertocci, direttore del 118 interviene per fare chiarezza sulla rete dell’emergenza territoriale. “In caso di problemi cardiologici, in particolare in risposta ai casi di STEMI, la rete di emergenza territoriale è in grado di rispondere in maniera adeguata alle richieste di soccorso dei cittadini. Infatti, le tempistiche di soccorso rientrano all'interno dei 120 minuti indicati dalle linee guida internazionali per il trattamento dell’infarto miocardico acuto”. “Nel 2022 e 2023 il tempo compreso dall’arrivo del mezzo di soccorso a casa del paziente e l’arrivo del paziente alle porte della sala di emodinamica di competenza è stato di 60 minuti per la Bassa Val di Cecina, 72 minuti per la Val di Cornia, quindi perfettamente in linea con le raccomandazioni scientifiche”.
“La diagnosi di STEMI, infatti, viene effettuata dai sanitari del 118 sul territorio al momento dell’esecuzione dell’elettrocardiogramma a domicilio o in pronto soccorso nei casi in cui il paziente si è presentato spontaneamente in ospedale. Purtroppo nelle Valli Etrusche questi ultimi rappresentano una percentuale rilevante (nel 2022 oltre il 50%) dell’intera casistica. Vorrei fare un appello alla cittadinanza. In caso di dolore toracico (dalla mandibola all’ombelico) è importante contattare tempestivamente il 112 e non recarsi spontaneamente in pronto soccorso. Solo seguendo questa indicazione è possibile attivare correttamente il percorso diagnostico terapeutico”.
“Inoltre – conclude Bertocci – grazie all’installazione sulle ambulanze di sistemi di rilevazione e trasmissione degli ECG sarà possibile ridurre ulteriormente i tempi di centralizzazione in emodinamica”.
“Anche per quanto riguarda la cardiologia dell’ospedale Villamarina – interviene la primaria Lara Frediani - è bene ricordare che siamo riusciti a mantenere attivo il reparto grazie allo sforzo del nostro personale e al contributo della Regione Toscana e delle altre aziende sanitarie che collaborano nella copertura dei turni. E’ anche intenzione della ASL potenziare l’attività di elettrofisiologia a Cecina anche con l’acquisto dell’arco a C e del poligrafo. Proprio per sviluppare l’attività e ottimizzare l’uso della sala è attivo un gruppo di lavoro che ha il compito di stilare un documento specifico. E’ importante ricordare che nonostante le difficoltà nel reperire personale, l’attività elettrofisiologica sta continuando grazie alla rete dei professionisti che si sono resi disponibili.
“Purtroppo – sottolinea la direzione sanitaria – la carenza di personale sta penalizzando il sistema, non solo in Toscana. In questi mesi infatti abbiamo effettuato diversi concorsi dedicati alle Valli Etrusche ma i riscontri non sono quelli che ci aspettavamo. Sicuramente continueremo a lavorare per reperire medici cardiologi in modo da assicurare continuità nelle diverse attività”. (dg)