21 novembre 2024 – In merito alla richiesta di modificare il regolamento delle donazioni, avanzato nei giorni scorsi dal Polo progressista e di sinistra di Massa, l’Azienda USL Toscana nord ovest precisa quanto segue.
Intanto, nel periodo dell’emergenza Covid si è registrato un consistente aumento di donazioni agli ospedali e alle strutture sanitarie di tutta Italia.
Sulle potenziali donazioni, l’Asl si è dotata di un proprio regolamento, reperibile sul sito internet aziendale, in cui il percorso viene ben delineato.
Preme evidenziare che gli atti liberali (dal 2021 ad oggi sono stati in totale 492) hanno costituito risorse che hanno permesso di incrementare, direttamente o indirettamente, la capacità assistenziale dell’Azienda. Per ogni donazione andata a buon fine, il personale competente ha ovviamente provveduto a porgere, in forma scritta e privata, doverosi ringraziamenti a nome dell’Asl al donatore, in segno di riconoscenza.
Entrando poi nella questione del conflitto d’interessi, questa è la definizione che ne fornisce ANAC: “La situazione di conflitto di interessi si configura quando le decisioni che richiedono imparzialità di giudizio siano adottate da un pubblico funzionario che abbia, anche solo potenzialmente, interessi privati in contrasto con l’interesse pubblico alla cui cura è preposto. La gestione del conflitto di interessi è, dunque, espressione dei principi costituzionali di buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa".
In sostanza il conflitto d’interesse lo ha il pubblico dipendente che si potrebbe trovare a bilanciare un suo interesse privato con quello pubblico.
Questo, alla luce proprio del regolamento aziendale vigente, non è possibile perché le donazioni di beni o di denaro fanno riferimento a linee di budget esistenti, con strumentazione a supporto già indicata nell’insieme delle necessità elencate da ogni dipartimento sanitario.
Esiste inoltre un obbligo di esame multidisciplinare per ogni singolo caso di donazione proposta che determina la verifica dell'accettabilità del bene o della somma donata rispetto alle necessità aziendali. Infine dal punto di vista etico è ben evidenziato nel regolamento aziendale che non vengono accettate donazioni di beni il cui funzionamento è subordinato all’acquisto di materiali o consumabili.
Nell’intervento non si fa riferimento a un caso in particolare ma si citano genericamente “società” e non c’è alcun riferimento a situazioni o soggetti realmente esistenti, con potenziali conflitti d’interesse e di impresa che rientrerebbero nella definizione di ANAC.
Questa eventualità viene prevenuta, anche dal punto di vista etico, dalla serie di “sbarramenti” che caratterizza il regolamento.
La procedura individuata protegge pertanto l’Azienda e la collettività dai rischi adombrati nella segnalazione.
Non si ritiene quindi appropriata la richiesta di modificare il regolamento, che pare essere in linea con le attuali esigenze e normative.
(sdg)