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Azienda USL Toscana nord ovest

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In merito all’articolo  Anestesisti al NOA, si cambia. L’ex primario: “E’ rischioso”, l’Azienda ritiene che le affermazioni del dottor Alberto Baratta siano gravi e anche lesive della dignità dei direttori di Anestesia e rianimazione, del loro personale, del dipartimento di “Emergenza urgenza, area critica e blocchi operatori” e dell’Azienda.

Le sue parole sono offensive in particolare nei confronti dei suoi colleghi e dell’attuale  direttore dell’Anestesia e rianimazione, dottor Stefano Antonelli, che con la sua squadra sta lavorando con impegno e competenza per venire incontro alle esigenze della cittadinanza.

L'Asl, che ringrazia ancora i propri professionisti per la loro fondamentale attività quotidiana, ribadisce che la questione della guardia anestesiologica notturna è legata a una riorganizzazione complessiva dell’attività di Anestesia e rianimazione nelle Apuane e in Lunigiana che non modificherà l’offerta e che consentirà di mantenere lo stesso livello di sicurezza, che poi è quello presente - e confermato dai dati - in tutti gli ospedali della rete aziendale e regionale.

Il modello attuato a Massa Carrara è infatti quello di tutte le strutture di Anestesia e rianimazione della Regione Toscana e dell’Azienda USL Toscana nord ovest ed è quindi in linea con i requisiti dell'accreditamento: permette di garantire tutti i servizi necessari ottimizzando le prestazioni e facendo sì che i professionisti siano sempre presenti, durante il giorno e nella notte, dove c’è più bisogno.

Grazie a questa ottimizzazione delle attività, l’obiettivo è anche quello di continuare ad assicurare e anzi aumentare l’offerta di sala operatoria.

Definire questa organizzazione “pericolosa”, come fa il dottor Baratta,  equivale dunque a mettere in dubbio il livello di sicurezza assicurato in ogni ospedale della rete regionale.

Come già evidenziato nei giorni scorsi, le soluzioni organizzative attuate, che sono state oggetto di informazione anche nei confronti delle organizzazioni sindacali, permettono di dare omogeneità ai servizi erogati su tutto il territorio.

Certamente l’ospedale Apuane non è stato equiparato agli ospedali più piccoli ma a quelli del suo stesso livello e, grazie agli stessi professionisti, il modello è stato contestualizzato rispetto alle peculiarità della struttura ospedaliera e del suo territorio ed è in linea con i flussi di lavoro esistenti nel livello 1 intensivo e subintensivo.

Nel caso specifico al NOA un anestesista continuerà ad essere sempre presente per ogni emergenza di Ostetricia e Ginecologia, come pure sarà adeguatamente presidiata la struttura di Terapia intensiva.

L’attività anestesiologica verrà inoltre costantemente monitorata, come viene fatto sempre, e l’Azienda è pronta in ogni momento ad apportare correttivi all’organizzazione. I carichi di lavoro di ogni settore vengono inoltre stabiliti in base a quello che viene fatto giornalmente.

Per quanto riguarda il personale, si sono registrate difficoltà di acquisizione in varie specialità a livello nazionale, regionale e quindi anche locale. L’Azienda USL Toscana nord ovest, sempre in accordo con la Regione Toscana, ha messo in atto tutte le soluzioni possibili per il reclutamento di medici e, in generale, monitora la situazione per assicurare in ogni territorio organici in grado di sopportare la forte pressione sui servizi. Viene quindi posta massima attenzione alla questione del personale e prosegue il forte impegno nel reperimento degli operatori, in tutte le forme praticabili.

La direzione aziendale, insieme ai vari dipartimenti interessati, verifica inoltre quotidianamente i carichi assistenziali, i flussi dei pazienti e delle attività territoriali e ospedaliere per fornire in tempo reale le risposte assistenziali più congrue.

Questo perché l’Azienda vuole garantire servizi adeguati, nonostante le ormai note problematiche.

Il dottor Baratta parla anche di altre questioni - come quelle dell’elisoccorso e del robot installato all’ospedale “Versilia” (ma utilizzato per tutti i cittadini del territorio aziendale) - che niente hanno a che vedere con l’attività anestesiologica.

Anche in questo ambito si vuole però rassicurare i cittadini sulla volontà di Asl e Regione di rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini. 

 

(sdg)