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Massa Carrara, 11 marzo 2025. Sabato prossimo, 15 marzo, si celebra la Giornata nazionale del fiocchetto lilla, dedicata ai disturbi alimentari e della nutrizione (DAN), come l’anoressia, la bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata (il cosiddetto "binge eating"). Tali disturbi hanno ormai assunto le dimensioni di un vero e proprio problema di sanità pubblica e, come scrive il Ministero della salute sul proprio sito, sono “oggetto di attenzione sanitaria e sociale per la loro diffusione, per l’esordio sempre più precoce tra le fasce più giovani della popolazione (anche nei bambini di 8-9 anni) e per l’eziologia multifattoriale complessa. Ad esserne colpita è principalmente la popolazione femminile con un rapporto tra femmine e maschi di circa 9 a 1, anche se il numero dei maschi è in aumento soprattutto in età adolescenziale e preadolescenziale”. 

Per informare e sensibilizzare tutta la cittadinanza a prestare attenzione a questo tipo di disturbi, a non sottovalutarne i primi sintomi e per far sapere che ci sono servizi pubblici espressamente dedicati alla loro cura, sabato prossimo, nei due ambulatori per il trattamento integrato dei disturbi alimentari psicogeni di Carrara e Massa saranno apposti fiocchetti lilla, simbolo della giornata, e note informative sul disturbo dell'alimentazione e della nutrizione, mentre venerdì 14 marzo, dalle ore 10:30 alle ore 13:00 al Centro salute mentale di Massa (in via Marina Vecchia 74) ci sarà una psicologa a disposizione per informazioni in merito a questa psicopatologia 

Attualmente – dice Fiammetta Mozzoni, dirigente psicologa-psicoterapeuta, direttrice facente funzioni della struttura Salute mentale e dipendenze zona nord - come ASL abbiamo in essere un progetto in collaborazione con il Rotary Club capo fila e le amministrazioni scolastiche che prevede una serie di incontri con gli studenti degli istituti secondari della provincia e una collaborazione per lo spettacolo teatrale "Le gocce del colibrì", scritto e interpretato da Alessandra Berti e Antonietta Ianuale, sempre destinato ai ragazzi delle scuole, che si terrà il 19 marzo al teatro Guglielmi di Massa. A queste iniziative si aggiungeranno un ulteriore laboratorio di arteterapia e uno sportello di ascolto psicologico gratuito per giovani adulti tenuto dallo psicologo-psicoterapeuta Gianfranco Bontempi”. 

In allegato foto della dottoressa Fiammetta Mozzoni 

(dp) 

 

SCHEDA SUI DISTURBI DELLA NUTRIZIONE E DELL’ALIMENTAZIONE 

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DAN) sono patologie caratterizzate da un’alterazione delle abitudini alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo che colpiscono soprattutto adolescenti e giovani adulti, interessando prevalentemente il sesso femminile. A generare un disturbo dell’alimentazione concorrono cause di tipo multifattoriale, cioè complesse interazioni tra fattori biologici, psicologici, individuali, familiari e culturali. I principali quadri psicopatologici sono l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il disturbo da binge eating. 

Anoressia. Chi soffre di anoressia nervosa limita drasticamente l’assunzione di cibo ed ha un’intensa paura di ingrassare nonostante stia perdendo peso e/o abbia raggiunto un peso corporeo significativamente basso. Ai comportamenti di restrizione alimentare si possono accompagnare abbuffate e metodi di compenso, come ad esempio l’attività fisica. In genere, chi presenta un quadro di anoressia tende ad avere un elevata tendenza a controllare in maniera rigida l’introito calorico e ad avere un rinforzo positivo nel riuscire in questo tentativo; marcata è l’autodisciplina e il controllo dei bisogni del proprio corpo. Inoltre una caratteristica spesso associata è la tendenza al perfezionismo, che può manifestarsi in ambito scolastico pretendendo da sé stessi elevate prestazioni; non è infrequente notare un aumento del tempo dedicato allo studio e dell’ansia prestazionale. 

Bulimia. Chi soffre di bulimia nervosa presenta episodi ricorrenti di abbuffata e inappropriate condotte compensatorie per prevenire l’aumento di peso. L’abbuffata può essere definita come l’ingestione di una quantità di cibo significativamente maggiore di quella che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso tempo e in circostanze simili, e dalla sensazione di perdere il controllo durante l’episodio (per esempio sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o di non controllare cosa o quanto si sta mangiando). In genere chi presenta un quadro di bulimia nervosa tende ad avere uno scarso controllo delle proprie emozioni e dei propri impulsi per cui “cede” all’abbuffata, sentendo di non riuscire a fermarsi quando vorrebbe, con forti sensi di colpa e vergogna dopo l’episodio. 

Binge eating (BED). Chi soffre di un disturbo da binge eating, come chi presenta un quadro di bulimia nervosa, presenta episodi ricorrenti di abbuffata, ma questi non sono seguiti da condotte compensatorie, per cui aumenta la probabilità di sviluppare obesità. 

Il nucleo psicopatologico dei DAN è caratterizzato dall’eccessiva valutazione della forma del corpo, del peso, e del controllo che la persona riesce ad esercitare su di essi. Mentre la maggior parte delle persone si valuta sulla base delle proprie prestazioni percepite in una varietà di aree di vita (famiglia, relazioni, scuola/lavoro, sport, eccetera) chi presenta un DAN ha una valutazione di sé incentrata principalmente o esclusivamente su peso e forma del corpo e sulla propria capacità di controllarli. L’autostima della persona è strettamente legata a questi aspetti appena citati per cui è molto probabile che essa proverà senso di benessere e aumento dell’autostima quando riesce a seguire la dieta; al contrario sensi di colpa quando penserà di aver mangiato troppo, non aver rispettato le regole alimentari, o essersi abbuffata. 

Può essere difficile individuare i primi sintomi di un DAN e frequentemente chi ne è affetto tende a nascondere i comportamenti della malattia. Molti di questi comportamenti, almeno in una fase iniziale, possono non essere evidenti, data la tendenza della nostra cultura a dare importanza e spazio alla magrezza, alla dieta e può quindi risultare difficile comprendere quando pensieri, comportamenti e scelte alimentari stanno cambiando a causa di un DAN.  

Esistono comunque dei segnali di allarme che potrebbero indicare la presenza o il rischio che si sviluppi un DAN, tra cui: eccessiva preoccupazione per peso e forme corporee; ossessione per la dieta, paura intensa di aumentare di peso, aumento dell’attività fisica; cambiamenti nell’abbigliamento con tendenza ad indossare abiti che nascondono le forme, abiti coprenti anche d’estate; momenti di crisi per la scelta degli abiti da indossare e del confronto con lo specchio che può essere anche evitato; riduzione progressiva dell’alimentazione e della frequenza dei pasti, assunzione di regole alimentari rigide ed estreme; presenza di abitudini alimentari inusuali, come sminuzzare eccessivamente il cibo, mangiare molto lentamente, uso eccessivo di bevande light; la persona mangia di nascosto, nasconde quello che non mangia, il cibo scompare dal frigo o dalla dispensa; tendenza ad evitare le situazioni conviviali con la famiglia o con gli amici. Tendenza all’isolamento sociale e familiare; la persona trascura e abbandona gli amici, non partecipa alle abituali attività sociali come feste, compleanni; umore deflesso, sbalzi d’umore, irritabilità, impulsività 

Cosa fare se si sospetta un DAN L’intervento precoce correla positivamente con un buon indice prognostico per cui se si rilevassero alcuni di questi campanelli d’allarme è importante prenderne atto e con delicatezza esprimere alla persona la propria preoccupazione rispetto ai cambiamenti osservati, senza giudicarla o criticarla. Nel caso tali campanelli d’allarme siano rilevati nell’ambiente scolastico, è utile confrontarsi con gli altri docenti per capire se altri hanno riscontrato tali comportamenti e successivamente parlarne con la persona interessata. E’ altresì importante confrontarsi con la famiglia che a sua volta potrà cercare sostegno e confronto da figure competenti, a partire dal medico curante che rappresenta il primo livello d’intervento in risposta al problema. 

A questo segue il secondo livello di intervento tipo ambulatoriale-specialistico, in un’ottica di prossimità e di rapida presa in carico da parte di una équipe costituita da medico-psichiatra, cui si accede con richiesta del medico curante per prima visita psichiatrica per sospetto DAN, nella sede della Casa della Salute di Carrara, in Piazza Sacco e Vanzetti, 5. 

L’altra figura dell’equipe è lo psicologo-psicoterapeuta, cui si accede con richiesta di colloquio psicologico-clinico per sospetto DAN, situato al centro salute mentale di Massa, in via Marina vecchia, 74. 

Saranno queste figure che provvederanno, al bisogno, all’invio dell’utente alle altre figure dell’equipe come medico-nutrizionista, dietista, endocrinologo e ginecologo. 

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 Fiammetta Mozzoni11-03-2025 11:24