29 marzo 2025 – In merito alla questione al procedimento disciplinare nei confronti di una OSS che lavora a Pontremoli, l’Azienda USL Toscana nord ovest ribadisce che le questioni trattate sono di carattere tecnico-organizzativo e relative alla gestione del rapporto di lavoro.
Non si ritiene quindi corretto entrare nel merito della questione, anzi si segnala una grave violazione della segretezza e riservatezza degli atti interni che sarà valutata.
Si fa soltanto presente che la decisione finale poi assunta dall’Ufficio competente per i procedimenti disciplinari – che è a tutti gli effetti organo dell’Asl e non “altra cosa” – è la conferma dell’assenza di ogni intento vessatorio o atteggiamento pregiudiziale da parte dell’Azienda avendo ponderato i fatti contestati e le spiegazioni fornite.
Ogni dipendente ha infatti sempre la possibilità di chiarire la propria posizione e il Collegio ha preso atto del comportamento estremamente collaborativo tenuto dall’operatrice in sede di audizione.
L’Azienda è però tenuta a verificare gli aspetti di correttezza nel rapporto di lavoro e ad applicare eventualmente le giuste sanzioni previste in base alla normativa e alla contrattazione collettiva in vigore.
(sdg)