LIVORNO, 28 aprile 2025 – Il progetto ASSO (A Scuola di Soccorso) organizzato delle Misericordie della Toscana per la diffusione tra i più giovani delle nozioni di primo soccorso, ha fatto tappa questa mattina alla scuola dell’infanzia “Il Trenino” dell’istituto comprensivo Micheli-Bolognesi di Livorno, con un incontro di formazione che ha coinvolto 40 bambine e bambini della scuola dell’infanzia.
Il progetto, partito sette anni fa sulla base di un apposito protocollo con il Miur, ha visto la partecipazione complessiva di oltre 160mila studenti toscani, dall’infanzia alle superiori. In questo anno scolastico (2024-2025) gli studenti raggiunti e formati sono stati 17.903. Di questi, 1.972 in scuole di Livorno e provincia, delle scuole dell’infanzia, delle elementari, delle medie e delle superiori, dove il percorso prevede il corso BLSD e l’uso del defibrillatore.
“Questo progetto – spiega Federica Pracchia dell’Educazione alla Salute dell'Azienda USL Toscana nord ovest intervenuta su delega del direttore Luigi Franchini – rientra a pieno titolo nell'area tematica della Cultura della Sicurezza indicate dalla Regione Toscana per orientare il nostro lavoro. Molti istituti comprensivi e superiori di Livorno (e non solo) hanno aderito alla rete delle Scuole che promuovono Salute dove si è lavorato tantissimo sulla sicurezza declinata in ogni suo aspetto: dal primo soccorso alla sicurezza stradale fino alla sicurezza in mare. Per gli importanti traguardi raggiunti vorremmo ringraziare tutti coloro che hanno permesso la realizzazione del progetto Asso negli istituti scolastici di Livorno in continuità con quanto fatto gli anni scorsi, in particolare i direttori scolastici, gli insegnanti e soprattutto i ragazzi che hanno partecipato con vivissimo interesse al progetto”.
Come funziona. ASSO prevede quattro distinti moduli formativi, differenziati come contenuti e durata in base all’età. Si parte con un’ora per la scuola dell’infanzia, in cui un orsetto molto saggio, protagonista di un’avvincente fiaba, insegna ai bambini fra 3 e 6 anni ad evitare comportamenti rischiosi, gestire lo spavento di fronte ai piccoli infortuni, chiamare i soccorsi in caso di necessità. Per elementari e medie le ore di lezione sono due, con contenuti però differenziati tra i due livelli. Infine il quarto modulo, il più avanzato, è riservato agli studenti dell’ultimo anno delle superiori, che abbiano compiuto 18 anni: prevede 5 ore e abilita anche all’uso del defibrillatore.
Dallo scorso anno ha preso il via anche un modulo dedicato alla protezione civile, mentre è una novità assoluta di quest’anno è “Asso affettività”, con percorsi di educazione alle emozioni e all’affettività, anche in questo caso differenziati e tarati per età, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado. Il corso è gratuito. Tutte le scuole interessate possono prendere contatto con l’ufficio formazione della Federazione regionale delle Misericordie alla mail
“Sapere come comportarsi di fronte a un infortunio, a un incidente o a un malore può ridurne le conseguenze e, in certi casi, salvare delle vite, così come saper usare un defibrillatore” spiega Alberto Corsinovi, presidente delle Misericordie della Toscana. “Ci è sembrato un bagaglio importante da consegnare agli studenti delle scuole toscane. Per questo, anche con il progetto ASSO sul primo soccorso, le Misericordie della Toscana si sono messe al servizio delle proprie comunità, come fanno da 8 secoli. Il riscontro che abbiamo ricevuto dalle scuole e dagli studenti, fin da subito è stato straordinario e ci ha confermati nella bontà del percorso.”
“Questo è un progetto in cui le Misericordie credono tantissimo – dice la referente regionale del progetto Benedetta Ferreri -. Già nelle fasce d’età dei più piccoli, come stamani a Livorno, puntiamo a far capire agli studenti quanto è importante evitare di fare finta di niente, poniamo le basi perché inizino ad essere cittadini consapevoli e attivi. Con questo progetto dal 2017 siamo riusciti a formare oltre 160 mila studenti, che oggi sono in grado di aiutare concretamente chi non sta bene. Tutti questi ragazzi sono preziosissimi per noi e fondamentali per i cittadini.”
All’incontro di stamani erano presenti volontari e volontarie delle Misericordie di Livorno e Montenero, Benedetta Ferreri responsabile della formazione della Federazione regionale delle Misericordie della Toscana, Gabriele Vannucci direttore generale della Misericordia di Livorno, Giulia Lenzini coordinatrice area sociale della Misericordia di Livorno, Irene Mazzara referente della formazione per la Misericordia di Montenero, Corrada Amodeo in rappresentanza della dirigente scolastica Cecilia Semplici e referente del progetto ASSO della scuola dell’infanzia, Valeria Cattaneo responsabile Ufficio Sistema Integrato Infanzia 0-6 del Comune di Livorno, che ha portato i saluti della vicesindaca Libera Camici.
Nelle foto rilasciate delle Misericordie della Toscana alcuni momenti dell’incontro.
(Pierpaolo Poggianti)