CECINA, 5 giugno 2025 – Nei giorni scorsi a Cecina si è svolto l’evento conclusivo del progetto regionale dell’Organizzazione Trapianti Toscana (Ott) “La cultura del dono” per la sensibilizzazione dei ragazzi delle scuole e in generale dei cittadini alla donazione di organi e tessuti. Nel corso dell’anno scolastico iI volontari hanno incontrato 27 classi quarte dei tre istituti superiori (ISIS Mattei Rosignano, Liceo Fermi Cecina e ISISS M. Polo Cecina) per un totale di 630 studenti.
Erano presenti Luigi Franchini (direttore Educazione alla Salute), Elena D'Imporzano (Coordinatrice Ospedale di Livorno Procurement Organi e tessuti), Claudia Marinelli (coordinatrice infermieristica Procurement organi e tessuti Azienda USL Tno), i volontari dell'Associazione Vite (Volontariato Italiano Trapiantati Epatici) Fausto Garlandini e Andrea Quiriconi con un ringraziamento alla presidente Gloria Chiarini, l'assessore comunale Roberto Gori, la consigliera comunale Meris Pacchini. Si ringrazia per l’evento: la preside Tania Pascucci, la vicepreside Patrizia Pilegi e i professori Marcella Etzi, Luca Provvedi e Barbara Santi che hanno seguito i ragazzi nella realizzazione del progetto.
“Queste iniziative – spiega Luigi Franchini, direttore Educazione alla Salute, presente agli eventi evento – rientrano nell'orizzonte della Rete Regionale delle Scuole che Promuovono Salute. Nel corso degli incontri è stata sottolineata l’importanza di un percorso finalizzato allo sviluppo di una cultura solidale, rafforzando le collaborazioni con le associazioni di volontariato e promuovendo le progettualità proposte dalle aziende sanitarie per favorire stili di vita sani, prevenire le malattie croniche e promuovere la cultura del dono. Il progetto è poi proseguito attraverso percorsi di rielaborazione personale. Sono stati toccati temi emotivamente impegnativi e dei veri e propri tabù, soprattutto per dei giovani ragazzi e ragazze, come quello della morte, dell'espianto degli organi da cadavere e dell'espressione di volontà a diventare potenziali donatori, ma è stato altrettanto emozionante e commuovente rendersi conto che davanti a noi c'erano due persone "nate una seconda volta" grazie ad un dono unico e dal valore incommensurabile ricevuto dall'amore di una persona anonima. Con l’occasione rivolgo un ringraziamento particolare alla collega Nicoletta Cioli per il lavoro assicurato durante tutto l’anno scolastico e a tutti coloro che hanno proficuamente collaborato alla buona riuscita del progetto”.
I ragazzi delle classi quarte al liceo Fermi hanno composto un brano musicale "Carnation" che è stato eseguito dalla “Fermi Magic Orchestra” composta dagli studenti: Carlotta Rossi (4 classico) voce, Edoardo Mancia (3 linguistico) tastiera, Sandra Sardella (4 classico) basso, Camilla Giannarelli (3 classico) batteria, Riccardo Ceccarelli (5 C scientifico) testo e basso.
Carnation (Carnation, garofano in inglese, è un inno delicato e potente dedicato alla bellezza del dono. Ogni nota e parola racconta la generosità come atto rivoluzionario, capace di unire, guarire e trasformare. Questa canzone celebra il gesto gratuito che nasce dal cuore e fiorisce nella condivisione, come un garofano che sboccia silenzioso, ma lascia il segno.)
Fin da bambina, un cuore fragile, molto spesso non va
con le ali tarpate, sai non è facile, riuscire a volar
un vuoto rimasto in attesa
una guerra in cerca di una resa
un giorno un bagliore di luce immensa ti rimbalzò sul viso
e allora mi accorsi della tua presenza tutto all'improvviso
ogni secondo per te era un regalo
ogni sorriso un piccolo miracolo
ora quando cammino
sento battere una melodia
io ti ascolto all'infinito
i tuoi sospiri e le tue parole
avevi deciso di donare tanti pezzetti di te
per quelle persone da aggiustare, un po' come me
per tutti un piccolo puzzle
che riesce a completare il quadro
ora quando cammino
sento battere una melodia
io ti ascolto all'infinito
i tuoi sospiri e le tue parole
ora quando cammino
sento battere una melodia
io ti ascolto all'infinito
i tuoi sospiri ele tue parole.
In foto alcuni momenti dell’evento.
(Pierpaolo Poggianti)