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Azienda USL Toscana nord ovest

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Lido di Camaiore, 13 agosto 2025 – In merito all’articolo “Soccorso – Il 118 si riorganizza per rimediare alle assenze”, l’Azienda USL Toscana nord ovest, in particolare tramite il direttore aziendale del 118 Nicola Bertocci, evidenzia che alcune recenti misure temporanee attuate nella rete 118 in Versilia sono solo la conferma della flessibilità del sistema che, in base a situazioni contingenti, è in grado di adeguarsi in tempo reale alle necessità della cittadinanza.

Resta quindi, per tutta l’Asl Toscana nord ovest e quindi per il territorio versiliese, un disegno complessivo - più volte comunicato attraverso gli organi d’informazione - finalizzato a garantire un servizio di emergenza urgenza adeguato ed omogeneo, grazie anche all’integrazione con gli altri servizi territoriali e ospedalieri.

Le attività sono state riorganizzate seguendo le indicazioni della delibera regionale 1424 del 2022 (“Linee d’indirizzo per l’armonizzazione e l’aggiornamento del sistema regionale dell’emergenza-urgenza sanitaria territoriale”) che si poneva come scopo principale l’efficientamento della rete territoriale mediante la revisione della collocazione delle postazioni di soccorso avanzato, l'adeguamento della tipologia dei mezzi di soccorso, la diffusione di defibrillatori semiautomatici fino ad arrivare ad una più appropriata distribuzione delle professionalità all'interno della rete.

La rete di emergenza territoriale deve essere infatti organizzata su più livelli - ambulanze di primo soccorso, ambulanze infermieristiche, ambulanze medicalizzate e automediche - integrati e coordinati fra loro.

In questo quadro hanno assunto da tempo una notevole rilevanza le automediche, che offrono molti vantaggi in termini di tempestività dell'intervento: coprono un'ampia area geografica e, grazie alla presenza di personale specializzato e all'equipaggiamento a bordo, sono in grado di intervenire immediatamente e in maniera appropriata sul luogo dell'emergenza, stabilizzando i pazienti prima del trasferimento in ospedale.

Fondamentale anche il ruolo delle ambulanze infermieristiche, in linea con l’evoluzione della figura dell’infermiere, caratterizzata oggi da una specifica autonomia e responsabilità professionale, che consente l’adozione già in fase pre-ospedaliera di percorsi diagnostico terapeutici avanzati.

Proprio in Versilia si stanno sperimentando con successo anche le auto infermieristiche, che offrono ulteriori opportunità nella tempestiva e corretta gestione delle emergenze.

Nel calcolo del totale di mezzi di soccorso presenti in ogni zona devono inoltre essere considerati quelli messi a disposizione dei trasporti primari e secondari urgenti, in particolare per lo sviluppo delle reti delle patologie complesse tempo-dipendenti, nonché i trasporti ordinari.

L’obiettivo resta sempre, in generale, quello di garantire una copertura adeguata e capillare in tutti i territori, anche i più difficili da raggiungere, nonostante una situazione di generalizzata carenza di professionisti anche a livello nazionale, che ovviamente si ripercuote sui servizi aziendali.

 

(sdg)