Cecina, 19 agosto 2025 - Con riferimento agli articoli pubblicati nei giorni scorsi dal quotidiano “Il Tirreno” sull’aggressione nei confronti di un’infermiera all'interno del Pronto soccorso di Cecina e in merito al personale infermieristico nel periodo estivo, l’Azienda USL Toscana nord ovest evidenzia intanto di aver gestito in maniera adeguata la questione.
E’ stato subito verificato lo stato di salute della dipendente e il caso è stato preso in carico dal gruppo aziendale per la prevenzione delle aggressioni al personale sanitario, di concerto con la direttrice del presidio ospedaliero e con la direttrice del Pronto soccorso, come previsto dalle procedure aziendali.
L’Asl ribadisce la propria solidarietà e vicinanza nei confronti dell’infermiera aggredita. Quanto accaduto è assolutamente inaccettabile e occorre sottolineare ancora una volta che le aggressioni ai danni dei sanitari non colpiscono solo la singola persona, ma il sistema di salute tutto, a partire dagli stessi utenti in attesa di ricevere assistenza, rappresentando un attacco ai valori di rispetto e di cura che l’Azienda e i suoi professionisti portano avanti ogni giorno con dedizione e sacrificio.
L'Asl sta quindi ponendo sempre più al centro della propria attenzione e azione il tema della sicurezza degli operatori, sviluppando misure organizzative e procedurali volte a tutelare tutti quei professionisti che, grazie al loro costante impegno, fanno sì che il sistema della salute pubblica funzioni e offra risposte appropriate ai cittadini.
In particolare sono stati messi in campo numerosi interventi per la prevenzione delle aggressioni, dal rafforzamento dei servizi di vigilanza e dei sistemi di allarme, alla formazione e supporto ai lavoratori, anche grazie a investimenti dedicati della Regione Toscana. La Regione ha promosso anche una campagna di comunicazione per richiamare la popolazione al rispetto nei confronti dei lavoratori dell'azienda sanitaria.
L’Azienda si appella ancora una volta alla popolazione affinché si rivolga sempre in modo rispettoso nei confronti di chi lavora al servizio del pubblico. Ogni forma di aggressione è intollerabile ed è giusto che venga denunciata.
Le stesse Prefetture stanno sostenendo le azioni preventive così come controlli e sanzioni nei confronti di chi viola la legge a protezione del personale sanitario.
La più profonda solidarietà e vicinanza alla collega infermiera per il grave episodio di violenza subito durante il suo turno di lavoro in Pronto Soccorso a Cecina - insieme alla direzione aziendale e a quella di presidio - arriva anche dalla direzione del dipartimento delle Professioni infermieristiche e ostetriche.
L’Asl esprime però amarezza per il fatto che un episodio di violenza così spiacevole divenga oggetto di strumentalizzazione per attaccare le politiche assuntive aziendali, visto anche l'impegno profuso dall’Azienda nel potenziare la presenza del personale non solo nel presidio delle Valli Etrusche, ma in tutte le zone e gli ospedali.
Difatti, per far fronte alle criticità legate all’aumento degli accessi, specie durante i mesi estivi e nelle zone costiere come quella delle Valli Etrusche, è stato avviato fin dallo scorso mese di marzo un piano di rafforzamento dei servizi mediante assunzioni a tempo determinato, integrato da una programmazione specifica per il periodo estivo. Questo intervento è stato realizzato proprio per garantire la continuità delle cure, rispondere al maggiore fabbisogno assistenziale e consentire al contempo la fruizione delle ferie estive da parte del personale.
In particolare, è stato programmato un incremento mirato delle risorse nei settori maggiormente sollecitati, tra cui proprio le strutture di Pronto soccorso. A tale proposito in ambito infermieristico sono state autorizzate, a livello globale, assunzioni per 80 infermieri, 50 operatori socio-sanitari e 8 ostetriche, con contratti a tempo determinato della durata di sei mesi o attraverso agenzie interinali, non essendo ancora disponibile all'epoca la graduatoria concorsuale recentemente pubblicata, che darà modo nell'immediato futuro di reclutare le risorse anche con contratti a tempo indeterminato.
Nello specifico, per rispondere alla critica mossa circa il presunto e non veritiero mancato rafforzamento dell'organico del Pronto soccorso dell'ospedale di Cecina, si consideri che nel periodo ottobre - maggio il turno infermieristico è formato da 5 infermieri e 3 OSS al mattino, 5 infermieri e 3 OSS al pomeriggio; 4 infermieri e 2 OSS la notte.
Da giugno a settembre, invece, il turno è costituito da 6 infermieri e 3 OSS al mattino, 6 infermieri e 4 OSS al pomeriggio; 5 infermieri e 3 OSS la notte.
Dal mese di maggio 2025, in vista del periodo estivo, sono infatti state inserite gradualmente ulteriori unità a tempo determinato, che hanno permesso di potenziare l'organico.
Inoltre, a partire dal mese di agosto, sempre nell'ambito del PS sono state previste ulteriori misure organizzative, che stanno consentendo potenziamenti aggiuntivi, grazie alla disponibilità del personale che ha scelto di aderire volontariamente al progetto, al quale va - da parte della direzione aziendale e del dipartimento infermieristico - un sincero e profondo ringraziamento per la dedizione e il servizio reso, talvolta anche in situazioni complicate come quella che purtroppo ha visto coinvolta l’infermiera di Cecina.
(sdg)