Lido di Camaiore, 20 agosto 2025 – In merito all’articolo de “La Nazione” dal titolo “Pronto soccorso al collasso”, l’Azienda USL Toscana nord ovest precisa, come già evidenziato nei giorni scorsi dal direttore del Pronto soccorso dell’ospedale “Versilia” Giuseppe Pepe, che il potenziamento della struttura, attuato dall’Azienda, non può essere indirizzato alla soluzione di problematiche che con il Pronto soccorso hanno poco a che fare. Sono infatti troppi i casi di accessi non appropriati, mentre l'obiettivo principale del PS dovrebbe essere quello di garantire il trattamento dei casi urgenti, vale a dire tutte le casistiche che necessitano di interventi immediati dal punto di vista diagnostico e terapeutico.
Si tratta di una criticità comune a tutte le strutture ospedaliere d’Italia e sulla quale si sta lavorando, appunto, a livello nazionale, regionale e locale.
Per quanto riguarda la situazione del personale dell’ospedale “Versilia”, l’Azienda sanitaria non ha mai nascosto che in certi settori ci siano delle problematiche da questo punto di vista, ma precisa che gli operatori complessivi sono passati dalle 1.597 unità del 2019 alle 1.599 del 2024.
Non si assiste quindi ad alcuna riduzione, a differenza di quanto affermato dal sindacato FIALS nel suo intervento. Andando più nel dettaglio, si registra un leggero aumento dei medici (+13) e un numero sostanzialmente stabile di personale infermieristico e OSS (complessivamente -1 rispetto al 2019) e delle altre figure professionali (amministrativi, tecnici, biologi, farmacisti, ingegneri, psicologi, chimici, fisici etc) presenti in ospedale.
(sdg)