Lucca, 17 novembre 2025 - In merito all'intervento del sindacato UIL sull'obitorio di Lucca, che si trova nella Cittadella della Salute “Campo di Marte”, l'Azienda USL Toscana nord ovest evidenzia prima di tutto che la struttura è stata oggetto di accreditamento istituzionale fin dal 2014 ed è quindi dotata di sistemi certificati di contenimento di rischio per il personale. In particolare, è una delle poche strutture obitoriali ospedaliere pubbliche nazionali ad ampia ricettività, con un’organizzazione complessa che consente lo svolgimento di più funzioni in favore della cittadinanza.
Nella sede sono presenti accessi esterni differenziati per le salme, gli addetti e l’utenza, oltre a locali adibiti ad aree amministrative. Ci sono, poi, un allarme antintrusione a distanza e un sistema di ventilazione ambientale controllata con livello di biosicurezza di grado 3, che ne ha consentito l’utilizzo in sicurezza anche durante il periodo pandemico in supporto di altri obitori regionali non così qualificati come quello di Lucca.
Gli aspetti organizzativi sono gestiti tramite procedure operative specifiche periodicamente revisionate e aggiornate, condivise con gli uffici comunali competenti in materia e con le agenzie funebri operanti sul territorio.
La funzione principale si estrinseca in attività di accoglienza, preparazione, conservazione e commiato delle salme relative ai decessi avvenuti nei reparti di degenza dell’ospedale “San Luca”. Poiché la zona Piana di Lucca è priva di strutture obitoriali comunali, qualora vi siano postazioni in esubero, l’obitorio - nei casi strettamente previsti dal regolamento di Polizia mortuaria (DPR 285 del 1990) - accoglie anche decessi territoriali. Questi servizi sono ovviamente prestati senza alcun onere per le famiglie che scelgono di non avvalersi di strutture del commiato private a pagamento.
L’obitorio di Lucca rappresenta, inoltre, il centro hub per lo svolgimento dell’attività di riscontro diagnostico a livello aziendale. Afferisce, quindi, a “Campo di Marte” tutta la casistica autoptica richiesta dalla dirigenza medica ospedaliera e dalla medicina necroscopica territoriale degli ambiti territoriali di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.
In base a specifiche convenzioni viene anche svolta attività settoria, per l’effettuazione dei riscontri autoptici in caso di particolari necessità, anche per conto di Fondazione Toscana Gabriele Monasterio per la ricerca medica e di sanità pubblica, di Azienda Ospedaliero-Universitaria di Pisa e di alcune case di cura private.
Ad oggi, con specifiche procedure operative, periodicamente pervengono in struttura i campioni biologici prelevati dai medici necroscopi aziendali ai sensi della legge 130 del 30 marzo 2001, mediante specifiche procedura aziendali.
La casistica autoptica ha negli anni consentito collaborazioni di studio con centri di ricerca. In particolare, per importanza scientifica e rilevanza in termini di salute pubblica per la cittadinanza locale, si segnala la partecipazione al protocollo “Just remote: studio monocentrico sulla morte cardiaca improvvisa giovanile nelle aree interne” promosso da Fondazione Toscana Gabriele Monasterio (FTGM) e Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa.
A seguito di procedura di candidatura mediata dalla Direzione generale aziendale e da Regione Toscana, la struttura obitoriale ospedaliera di Lucca, previo iter di verifica nazionale, ha ottenuto, con Decreto ministeriale del 24 aprile 2024, il riconoscimenti come centro di riferimento nazionale per la conservazione e l’utilizzazione dei corpi dei defunti ai sensi della legge 10 del 2020 “Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica”. Per questa attività, si dà atto che, come da comunicazione del Ministero della Salute del 15 novembre 2024 è in corso la procedura di riparto delle risorse relative al finanziamento di cui alla legge numero 10 del 10 febbraio 2020, che saranno utilizzati per lo sviluppo del servizio.
Per quanto concerne ancora più nello specifico le osservazioni della UIL FpL Lucca, si fa presente che non risulta che tale sindacato abbia chiesto alcun incontro interlocutorio all’Azienda, per segnalare eventuali criticità rilevate dai propri assistiti. In un confronto si sarebbero potute fornire tutte le informazioni e i chiarimenti del caso.
L’Azienda coglie però l’occasione per informare anche la cittadinanza del fatto che, proprio visto il ruolo organizzativo centrale sul percorso post-mortem aziendale assunto negli anni, sono già in programma progetti di ulteriore qualificazione della struttura, in grado di migliorare i servizi resi all’utenza e la qualità del lavoro del personale.
I primi lavori già calendarizzati entro la fine del 2025 sono rivolti all’adeguamento dell sistema di climatizzazione. Ovviamente questo intervento è stato programmato nel periodo invernale, in cui la sospensione del sistema non crea disagio per l’osservazione necroscopica. Proprio per questo motivo, in preparazione della logistica degli interventi edilizi, alcune aree pubbliche (tra cui l’area di culto) sono state necessariamente, ma solo in via temporanea, chiuse al pubblico.
Già attuate, invece, altre migliorie strutturali quali il potenziamento del sistema di videosorveglianza, per una maggior sicurezza di utenza e personale, anche se non sono mai stati segnalati furti correlabili a procedure interne obitoriali.
La sede dell’obitorio di Lucca è, tra l’altro, uno degli edifici in cui sono stati eseguiti negli anni più interventi da parte dell’ufficio tecnico aziendale, anche a seguito di specifiche richieste del personale, che sono state sempre prese in considerazione in maniera tempestiva, in attesa appunto dei lavori più consistenti già programmati.
(sdg)