DONORATICO, 19 novembre 2025 – Si è concluso con una partecipazione attenta e numerosa l’incontro dedicato alle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), ospitato martedì 18 novembre nella Casa della Salute di Donoratico. Presenti molti cittadini, ma anche associazioni, medici di famiglia e persone direttamente interessate al tema, confermando quanto il bisogno di informazione e confronto su questo argomento sia particolarmente sentito sul territorio.
L’iniziativa, promossa dall’URP dell’Azienda USL Toscana nord ovest e dal Comitato di Partecipazione della Società della Salute Valli Etrusche, ha offerto un’occasione di approfondimento non solo sugli aspetti giuridici e clinici della Legge 219/2017, ma anche sulle sue ricadute organizzative e comunicative, che rappresentano un elemento essenziale per accompagnare con consapevolezza le decisioni di fine vita. Gli interventi dei professionisti presenti – tra cui dirigenti, medici, esperti di comunicazione e rappresentanti del territorio – hanno contribuito a delineare un quadro completo e multidisciplinare, valorizzato dal dialogo costante con il pubblico.
Ampio interesse ha suscitato la parte dell’incontro dedicata agli aspetti pratici, durante la quale sono state spiegate nel dettaglio le modalità per la redazione e il deposito delle DAT presso gli URP dell’Azienda USL Toscana nord ovest, offrendo indicazioni chiare sui luoghi, sui passaggi amministrativi e sugli strumenti a disposizione dei cittadini. Molte delle domande arrivate dalla platea hanno riguardato proprio la possibilità di esprimere correttamente le proprie volontà, segno di una crescente sensibilità verso il valore dell’autodeterminazione in ambito sanitario.
La direttrice della SdS Valli Etrusche, Laura Brizzi, e il direttore dell’U.O.C. Governo Relazioni con il Pubblico, Partecipazione e Accoglienza, Sergio Ardis, hanno sottolineato l’importanza di momenti di confronto come questo, capaci di avvicinare servizi e istituzioni alla comunità e di rafforzare un modello di sanità pubblica fondato sulla prossimità, sul rispetto delle scelte individuali e sulla costruzione di un dialogo continuo tra operatori e cittadini. Anche il contributo delle associazioni presenti e dei medici di medicina generale ha arricchito ulteriormente la discussione, mettendo in luce il ruolo centrale della collaborazione tra professionisti, terzo settore e comunità locale.
Particolarmente apprezzati sono stati gli interventi di Vincenza Zagaria, coordinatrice del Comitato di Partecipazione della SdS Valli Etrusche, Lisa Perugino, direttrice della Medicina Legale Pisa–Livorno, Elena Cerini, responsabile URP ambito livornese, Dario Montanaro, medico di medicina generale della Zona Valli Etrusche, e Paolo Roncucci, già direttore dell’UOC Anestesia e Rianimazione di Livorno.
L’incontro si inserisce nel percorso avviato dall’Azienda USL Toscana nord ovest per diffondere una cultura sempre più consapevole e informata in materia di DAT, con l’obiettivo di garantire strumenti chiari, accessibili e realmente vicini alle esigenze delle persone, sostenendo un approccio alla cura che valorizzi responsabilmente diritti, dignità e scelte individuali.
In foto alcuni momenti dell’incontro.
(Pierpaolo Poggianti)