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Versilia, 20 novembre 2025 – Cresce nella Zona Versilia l’offerta per la presa in carico dei pazienti affetti da malattia di Alzheimer e da altri disturbi cognitivi, con l’apertura di un nuovo ambulatorio dedicato alle demenze da parte dell’unità operativa di Geriatria, diretta da Stefano Fascetti.

Questo servizio si aggiunge a quello già da tempo attivo nell’ambito dell’unità operativa di Neurologia diretta da Paolo Del Dotto, rivolto in particolare ai pazienti con declino cognitivo più anziani e con multiple comorbidità associate.

Del Centro per i disturbi cognitivi e le demenze (CDCD) della Versilia fanno parte non solo gli ambulatori dedicati della Neurologia (Martina Ulivi ed Elisabetta Belli) e della Geriatria (Ludovica Di Carlo), ma anche un ambulatorio di Psicologia (Eleonora Pardini), riservato alla somministrazione di test diagnostici neuropsicologici di secondo livello ed al percorso terapeutico di training cognitivo, e un ambulatorio di Psichiatria (Silvia Bacciardi) per la presa in carico di pazienti dementi con gravi turbe comportamentali.

Del CDCD fanno parte, inoltre, i servizi sociali e socio-sanitari delle Zona, in particolare nella fase di accoglienza e informazione (mediante l’attività degli attuali “Punti Insieme”, futuri PUA-Punti Unici di Accesso - ex Decreto ministeriale 77 del 2022) e di definizione dei percorsi assistenziali di presa in carico, attraverso la valutazione multidimensionale da parte delle Commissioni multidisciplinari a ciò preposte (UVM/UVMD).

Agli ambulatori del CDCD si accede dopo una prima valutazione specialistica dei pazienti negli ambulatori di Neurologia e Geriatria oppure su richiesta dei medici di medicina generale. Sono quindi gli specialisti di tali branche ad avviare i pazienti a questo percorso per la definitiva presa in carico.

L’ampliamento dell’offerta assistenziale clinica e socio-sanitaria  renderà il CDCD della Versilia più adeguato a migliorare la qualità di vita dei pazienti e dei loro familiari e ad affrontare le sfide del futuro: una popolazione sempre più anziana, un numero di pazienti con demenze sempre maggiore ed un iter clinico-diagnostico sempre più complesso, anche con l’obiettivo di una selezione sempre più accurata dei pazienti con malattia di Alzheimer che potranno beneficiare delle nuove e complesse terapie in grado di rallentare la progressione di malattia.

  

In allegato le foto del dottor Stefano Fascetti e del dottor Paolo Del Dotto

 

(sdg)

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