Pisa, 7 gennaio 2026 - L’ASL Toscana nord ovest, in risposta all’articolo relativo ad una bambina affetta da sindrome di down, ritiene necessario fornire alcuni chiarimenti per una corretta rappresentazione dei fatti, nel rispetto delle preoccupazioni espresse dalla famiglia.
La bambina è seguita fin dai primi mesi di vita presso la Fondazione Stella Maris e, dal giugno 2020, è inserita senza soluzione di continuità in un percorso riabilitativo con interventi multidisciplinari. È inoltre previsto per febbraio 2026 un ulteriore momento di rivalutazione finalizzato all’aggiornamento del progetto terapeutico.
Non corrisponde al vero quanto riportato nell’articolo circa una “interruzione definitiva” del percorso a giugno 2026. I progetti riabilitativi in Neuropsichiatria Infantile vengono infatti periodicamente rimodulati sulla base dell’età, dei bisogni clinici e delle indicazioni delle linee di indirizzo regionali e delle evidenze scientifiche, che per la fascia 7–12 anni prevedono un maggiore focus sul contesto scolastico e sui contesti di vita, piuttosto che su trattamenti sanitari intensivi continuativi.
La bambina frequenta la scuola primaria con insegnante di sostegno e assistenza specialistica ai sensi della Legge 104/92 ed è attualmente attivo un intervento economico per garantire l’assistenza socio-riabilitativa indiretta, che si aggiunge al beneficio già riconosciuto. E’ importante sottolineare che la presa in carico avviene all’interno di un modello integrato sociosanitario, finalizzato a sostenere il progetto di vita della minore e la sua piena inclusione.
L’Azienda USL Toscana nord ovest conferma infine la propria disponibilità al dialogo e al confronto con le famiglie, nella convinzione che l’ascolto reciproco e la corretta informazione siano elementi fondamentali per garantire percorsi di cura appropriati e rispettosi dei bisogni dei minori e dei loro caregiver. (dg)