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Azienda USL Toscana nord ovest

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Lido di Camaiore, 19 gennaio 2026 In merito all’articolo dal titolo “Dosaggio sbagliato del farmaco per la chemioterapia”, pubblicato da “Il Tirreno” in data 18 gennaio 2026, l’Azienda USL Toscana nord ovest ricostruisce i termini della vicenda, che non ha comportato problematiche o rischi per la paziente.

Come è stato verificato dal direttore della struttura, Domenico Amoroso, mentre stava per essere somministrata la terapia chemioterapica, la paziente ha fatto notare all’infermiera che il dosaggio di cortisone (terapia di supporto) era più basso del solito. Subito è stato modificato, nell’ambito della costante interazione e del rapporto bidirezionale che si crea tra gli utenti del servizio e il personale sanitario che si occupa di queste attività.

Da ribadire che la somministrazione di cortisone, che continua anche nei giorni successivi alla procedura, è di supporto alla chemioterapia e viene bilanciato in base alle esigenze e alla risposta individuale del paziente. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, il cortisone può in effetti ridurre una serie di effetti collaterali debilitanti indotti dalla chemioterapia e migliorare la condizione generale della persona.

Fondamentale è proprio la collaborazione tra il personale sanitario e i pazienti per ottimizzare l’uso del cortisone e garantire il miglior esito possibile del trattamento.

E’ invece regolamentato da uno specifico protocollo il dosaggio dei farmaci citotossici che vengono utilizzati per la terapia antitumorale sistemica e su questo ci sono ben tre controlli incrociati che rendono impossibile un errore nella dose del farmaco. L’Asl rassicura quindi la paziente in questione e l’intera cittadinanza sul fatto che non possa essere “sbagliato il dosaggio del farmaco per la chemioterapia” e conferma lo sforzo dei professionisti a creare un clima di collaborazione e fiducia con gli utenti del servizio e un percorso consapevole e condiviso, che sono cruciali per il successo del trattamento, per il miglioramento dell'aderenza alle terapie e per la qualità della vita della persona.

(sdg)