VERSILIA, 6 febbraio 2026 – Nella serata di ieri la Centrale operativa 118 dell’Azienda USL Toscana nord ovest ha gestito un intervento complesso che ha richiesto particolare attenzione, competenza e capacità di ascolto.
La richiesta di aiuto è giunta da una donna preoccupata per il figlio, un uomo di oltre 40 anni con fragilità di salute, che si era allontanato da casa in uno stato di forte agitazione. Temendo per la sua incolumità, la madre ha contattato il 118 per segnalare la situazione.
L’infermiera della Centrale operativa, dopo aver attivato le forze dell’ordine, ha mantenuto il contatto con la donna e ha ritenuto opportuno tentare un approccio diretto, contattando telefonicamente l’uomo. Grazie a una comunicazione calma, professionale e orientata alla relazione, è riuscita a instaurare un dialogo, a tranquillizzarlo e a ottenere indicazioni utili per localizzarlo, in un’area isolata del territorio della provincia di Lucca. Sulla base delle informazioni raccolte è stato quindi attivato un mezzo di soccorso medicalizzato, che ha raggiunto l’uomo e lo ha preso in carico, accompagnandolo in sicurezza in ospedale per le valutazioni e le cure necessarie.
L’episodio mette in evidenza il valore del lavoro svolto quotidianamente dagli infermieri e dalle infermiere delle Centrali operative 118, professionisti che, oltre alle competenze cliniche, svolgono un ruolo fondamentale nella valutazione delle situazioni, nella gestione delle emergenze complesse e nella costruzione di una relazione di fiducia con le persone in momenti di particolare fragilità.
L’Azienda USL Toscana nord ovest ribadisce l’importanza di un sistema di emergenza-urgenza fondato sul lavoro di équipe e sulla piena integrazione tra competenze sanitarie e istituzioni del territorio, a tutela della sicurezza e della salute dei cittadini.