9 febbraio 2026 – 39.589 esami istologici totali (mille in più dell’anno precedente); 57.834 (1.500 in più) prestazioni totali; 1.292 casi molecolari e 6.158 prestazioni molecolari. Sono questi solo alcuni dei dati d’attività del 2025 dell’Anatomia patologica di Massa Carrara e area nord resi noti nel corso della conferenza stampa che si è svolta oggi (9 febbraio) all’ospedale Apuane, con la presenza del direttore sanitario dell’ospedale Apuane e coordinatore della rete ospedaliera aziendale Giuliano Biselli, del direttore dell’Oncologia di Massa Carrara Andrea Mambrini e del direttore facente funzione dell’Anatomia patologica di Massa Carrara e responsabile dell’Anatomia patologica Nord (Massa Carrara, Lucca e Versilia) Alessandro Ginori.
Il dottor Biselli ha evidenziato che l’anatomia patologica rappresenta una funzione sempre più centrale nella sanità moderna. Solo all’ospedale Apuane, infatti, vengono effettuati, in regime ambulatoriale e in ricovero ordinario, molti interventi chirurgici ogni anno. Solo per i campioni di biopsia i numeri sono importanti ma il ruolo dell’anatomopatologo è davvero fondamentale per la diagnosi di malattie grazie all’analisi di tessuti e cellule prelevati tramite biopsie, citologie o interventi chirurgici. La sua funzione è cruciale, e lo sarà sempre di più, in Oncologia per identificare tumori e guidare le terapie mirate, operando sia macroscopicamente che microscopicamente. Questa rilevanza – ha detto Biselli – non sempre appare in maniera evidente agli occhi dei pazienti ed è bene metterla in evidenza.
Quest’ultimo concetto è stato ribadito dal dottor Mambrini, il quale ha affermato che non sempre la cittadinanza percepisce il reale valore di un servizio che opera “dietro le quinte” ma è determinante per garantire trattamenti adeguati ai pazienti oncologici, che oggi - è noto - vivono di più e meglio. Oncologo e Anatomopatologo (che quando serve partecipa anche ai GOM, gruppi di lavoro multidisciplinari) lavorano a stretto contatto e riescono così ad assicurare terapie sempre più mirate e in linea con le indicazioni nazionali e regionali, anche per il follow up. Nell’ultimo periodo si è registrato un autentico boom dell’immunoterapia e delle terapie a bersaglio molecolare che vanno a colpire in maniera selettiva solo le cellule “sbagliate” del DNA.
Il dottor Ginori ha confermato che vengono effettuati lavori di tipizzazione molecolare sempre più specifici e numerosi. Se i dati d’attività dell’area nord (Massa Carrara, Lucca e Versilia) sono particolarmente significativi, con numeri paragonabili a quelli delle più grandi Aziende Ospedaliero-Universitarie toscane, nell’ambito territoriale di Massa Carrara nel 2025 i casi gestiti dall’Anatomia patologica sono stati 14.084, con 262 tumori della mammella, 35 tumori ai polmoni, 390 melanomi, 166 tumori alla vescica, 160 tumori all’apparato digerente, 200 patologie del sangue, 90 tumori ginecologici, 240 lesioni pretumorali alla cervice uterina e 135 tumori alla prostata.
Tra le attività portate avanti negli ultimi anni quelle di diagnostica istopatologica ed immunoistochimica di tutte le principali patologie, diagnostica F.I.S.H., diagnostica istopatologia macroscopica e microscopica generale, diagnostica immunoistochimica e molecolare generale e diagnostica estemporanea intraoperatoria.
Si tratta di una specializzazione sempre più tecnologica e che necessita di alta precisione diagnostica - è stato evidenziato nel corso dell’incontro - che ha bisogno di sempre nuovi professionisti formati dalle scuole di specializzazione.
Alessandro Ginori, 41 anni, originario di Castelfiorentino (Firenze), dal 2015 dirigente medico nella sede di Carrara, nell’ambito dell’unità operativa complessa di Anatomia patologica, prima dell’Azienda USL 1 di Massa Carrara e poi dell’Azienda USL Toscana nord ovest; nel gennaio del 2025 (delibera della direzione aziendale numero 38 del 2025) è stato nominato direttore facente funzione dell'unità operativa complessa Anatomia patologica Nord (Massa Carrara, Lucca e Versilia).
In allegato alcuni momenti della conferenza stampa all’ospedale Apuane
(sdg)