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17 febbraio 2026 - Due società scientifiche internazionali, la Società Europea di Medicina Fisica e Riabilitazione e la Sezione di Medicina Fisica e Riabilitazione della Unione Europea delle Specialità Mediche, organizzano ogni 2 anni la Scuola Europea di Robotica in Neuroriabilitazione rivolta a giovani ricercatori provenienti dai diversi paesi europei, che quest’anno si è tenuta a Roma.

Tra i docenti è stato nuovamente chiamato il direttore della Riabilitazione dell’ospedale “Versilia” Federico Posteraro

“E’ ovviamente un piacere e un onore far parte del pool di docenti di un evento internazionale così prestigioso - evidenzia il dottor Posteraro -. Da diverse edizioni viene richiesto un mio contributo in tale ambito e si tratta di un riconoscimento legato anche e soprattutto all’interesse suscitato dagli argomenti trattati, visto che sono gli stessi discenti ad esprimere una loro valutazione sulla qualità dei docenti”.

L’evento, della durata di 5 giorni, è concepito con lezioni teoriche al mattino ed esercitazioni pratiche con sistemi robotici per la riabilitazione, guidate dai docenti stessi, nel corso del pomeriggio

Questo è il risultato di una pluriennale attività di ricerca che si svolge nell’ambito della Riabilitazione del “Versilia” nell’ambito delle tecnologie avanzate in riabilitazione attraverso un laboratorio dedicato in convenzione con la Scuola Sant’Anna di Pisa.

“La docenza alla Scuola di Robotica - continua Posteraro - è stata anche l’occasione per presentare i risultati del Progetto Europeo SUN, che ha visto il primo utilizzo al mondo della realtà estesa in Riabilitazione. Si tratta di un progetto, coordinato dal CNR di Pisa, con 18 partner di 8 diverse nazioni, complessivamente finanziato dall’Unione Europea per quasi 9 milioni di euro, tre dei quali sono stati attratti in Toscana grazie alla presenza della Scuola Sant’Anna e dell’Azienda USL Toscana nord ovest.

A differenza della realtà virtuale standard, in cui le persone che indossano un visore non vedono più il mondo reale, nella realtà estesa gli utenti sono in grado di vedere il mondo reale all’interno del quale vengono aggiunti oggetti virtuali con i quali interagire. In particolare nel progetto SUN le persone incontrano in questo mondo misto un loro ‘avatar umanoide’ con i quali sono interfacciati e che guida gli esercizi. Anche il fisioterapista terapista può indossare un visore e, mentre incontra l’utente nel mondo virtuale, può vederlo contemporaneamente nel mondo reale ed aiutarlo, se necessario.”

“Siamo oggi alla Riabilitazione nel metaverso - conclude Posteraro – nell’ambito della quale, oltre all’efficacia del trattamento, anche altre funzioni possono essere monitorate, ad esempio lo stato emotivo del paziente”.

Oltre a Posteraro hanno partecipato al progetto Federica Bertolucci, che ha avuto l’importante ruolo di coordinare la validazione del dispositivo, e i fisioterapisti Alice Pietrini, Francesco Fanelli e Silvia Murgia, insieme alla terapista occupazionale Chiara Malasoma, tutti in forza alla Riabilitazione dell’ospedale Versilia, che si sta dimostrando reparto all’avanguardia e aperto alle nuove frontiere della sanità.

 

In allegato un’immagine tipo dell’incontro nella realtà estesa tra utente e fisioterapista

 

(sdg)