FIRENZE, 23 febbraio 2026 - "Che il servizio sanitario toscano sia stato coinvolto nell’assistenza medica che ha supportato le Olimpiadi di Milano Cortina ci dà la misura, ancora una volta, della qualità che sul piano sanitario esprime la nostra Regione, che fuori dai suoi confini, in Italia e all’estero, viene considerata in grado di offrire sostegno in contesti di altissimo livello come sono state, appunto, le Olimpiadi invernali che si sono concluse ieri. Questa considerazione del sistema Toscana ci sprona nella convinzione che, magari in sinergia con il Lazio e l’Emilia Romagna, la Toscana e Firenze possono candidarsi all’organizzazione delle Olimpiadi del 2040 ad ottant’anni dall’edizione di Roma del 1960”.
Lo ha affermato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, nell’evidenziare l’apporto dato dalla rete del soccorso toscano alle Olimpiadi diffuse che hanno interessato Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige, dove i medici dell’elisoccorso Pegaso 3 dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest sono stati presenti a Livigno e Bormio per assicurare assistenza specializzata durante il periodo dei Giochi.
“I nostri medici, assieme a molti volontari provenienti dalla Toscana, sono stati presenti sui campi di gara assicurando il necessario supporto assistenziale ed intervenendo concretamente quando ve ne è stato bisogno”, ha sottolineato il presidente Giani.
In occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina, oltre ai medici del servizio Pegaso 3, si sono mosse dalla Toscana le associazioni del volontariato con decine di uomini e donne. In particolare, oltre ai medici inviati dalla Usl Toscana Nordovest, ai Giochi olimpici hanno prestato servizio anche i volontari e il personale delle Misericordie, delle Pubbliche assistenze e della Croce Rossa.
La discesa libera maschile di Bormio dove gli azzurri Giovanni Franzoni e Dominik Paris hanno conquistato l’argento e il bronzo, così come gara di big air di Livigno dove Flora Tabanelli ha vinto un’incredibile medaglia di bronzo con i legamenti di un ginocchio lesionati, sono state assistite dai medici della Toscana Nordovest. Gli stessi hanno inoltre partecipato al recupero di uno snowborder amatoriale (un surfista della neve, ndr) che era rimasto intrappolato da una valanga e ha rischiato di morire.
“Sapere con quanta professionalità hanno lavorato i medici del servizio sanitario regionale, così come i volontari toscani, ci riempie di soddisfazione. Ancora una volta viene messa in evidenza la nostra capacità di intervento ma anche la capacità di mettere a disposizione degli altri le nostre eccellenze. I medici della Toscana Nordovest che sono andati a Livigno e Bormio sono professionisti altamente specializzati”, ha evidenziato l’assessora regionale alla Sanità e alle Politiche sociali, Monia Monni, che ha aggiunto: “Non va dimenticato che il sistema Pegaso, oltre a garantire quasi tremila missioni annue per il trasporto di pazienti in codice rosso, organi e farmaci, è abituato ad intervenire in zone impervie in collaborazione con il Soccorso Alpino”.
I medici che sono intervenuti sui campi di gara di Livigno e Bormio sono Giovanni Bassi, Elena Gargano, Tommaso Angelini ed Elisa Tonelli. Essi appartengono al servizio Pegaso 3 di stanza al Cinquale in provincia di Massa diretto da Andrea Vignali sotto la direzione dell’Area 118 di Nicola Bertocci e del dipartimento Emergenza Urgenza di Paolo Carnesecchi.
La direttrice generale della Usl Toscana Nordovest, Maria Letizia Casani, ha voluto ringraziare i professionisti coinvolti: “La presenza del nostro personale di Pegaso 3 alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 ci ha resi davvero orgogliosi. I nostri operatori hanno contribuito in maniera qualificata alla riuscita di un evento così importante, di rilevanza internazionale, rappresentando al meglio l’Azienda Usl Toscana Nordovest e la Regione Toscana. Si tratta di un’ulteriore conferma dell’eccellenza del servizio di elisoccorso e della sua capacità di rispondere con professionalità a ogni situazione”. E ha concluso: “Si tratta di un riconoscimento al lavoro di un’intera squadra: piloti, medici, infermieri e tecnici. È un gruppo attivo 24 ore su 24, che svolge operazioni speciali e raggiunge ogni punto del territorio. Questo traguardo è la conferma del fatto che passione ed impegno permettono di garantire un servizio davvero di alto livello a vantaggio di tutta la cittadinanza”.