Lucca, 24 febbraio 2026 - In merito all’articolo de “La Nazione” dello scorso 20 febbraio 2026 dal titolo “Primo ricovero in pneumologia da dimenticare”, l’Azienda USL Toscana nord ovest, tramite la responsabile della struttura di Pneumologia di Lucca Barbara Canari Venturi, precisa quanto segue.
“E' noto che l'ospedale San Luca - sottolinea la dottoressa Canari Venturi - è stato progettato e funziona in maniera adeguata nell’accoglienza e nella cura di pazienti con patologie acute; peraltro è suo specifico obiettivo garantire un percorso diagnostico post dimissione con presa in carico del paziente (cosa che è stata fatta in questo caso). Dopo tale doverosa premessa, ricordiamo che alla signora Rossella, giunta in reparto a seguito di accesso al Pronto soccorso, sono stati effettuati da subito accertamenti di vario tipo che hanno escluso patologie acute. Nonostante questo, per scrupolo abbiamo eseguito ulteriori accertamenti a completamento diagnostico. Nel dubbio di una patologia ben precisa, comunque piuttosto remota nel caso specifico, l’esame indicato dall’utente, la spirometria, rappresenta l'esame diagnostico di primo livello ma, in base a quanto evidenziato dalla letteratura, nella condizione della paziente in questione sussistevano delle controindicazioni all'esecuzione di tale esame, che è quindi stato riprogrammato in elezione con successiva rivalutazione pneumologica. In qualità di responsabile della Pneumologia di Lucca ci tengo a dire che i medici del mio team lavorano con coscienza e umanità ma va anche segnalata la difficoltà a mantenere un buon rapporto medico-paziente nelle situazioni in cui il paziente stesso mostra un atteggiamento verbalmente aggressivo e oppositivo.”
(sdg)