Versilia, 25 febbraio 2026 – Una visione unica per la salute e il sociale in Versilia. La Conferenza zonale integrata ha approvato all’unanimità, con la delibera numero 1 del 2026, il Piano integrato di salute (PIS) e il Piano integrato di zona (PIZ) per il periodo 2024-2026.
Il documento rappresenta l’architettura della programmazione territoriale dei prossimi anni, fondendo per la prima volta in un unico percorso metodologico la dimensione sanitaria e quella dell’inclusione sociale. Il piano nasce da un’analisi rigorosa del profilo di salute della Versilia, elaborato con ANCI Federsanità, che ha evidenziato le sfide urgenti del territorio: l'invecchiamento della popolazione, la gestione delle cronicità e le disparità nell'accesso ai servizi legate alla stagionalità e alla conformazione geografica.
“L’approvazione di questo Piano – sottolinea la direttrice della Zona distretto Versilia Manuela Folena - non è un semplice adempimento formale, ma il coronamento di un intenso lavoro di squadra che mette finalmente al centro la persona nella sua interezza. Abbiamo scelto di integrare PIS e PIZ per superare la frammentazione tra sociale e sanitario. La nostra sfida è costruire un welfare 'generativo', capace di rispondere non solo alla malattia, ma anche alle cause sociali che determinano la salute, come la solitudine, le difficoltà abitative o la povertà. Con il potenziamento delle Case della Comunità e della rete territoriale previsto dal PNRR, puntiamo a una sanità vicina ai cittadini, attiva 24 ore su 24, riducendo la pressione sugli ospedali e garantendo risposte rapide e personalizzate.”
Il Piano si articola su quattro “pilastri”, che costituiscono obiettivi prioritari, pensati per rispondere alle complessità rilevate: prevenzione e "One Health" - promuovere stili di vita sani integrando salute umana, animale e ambientale, con investimenti massicci in screening e campagne vaccinali; inclusione e contrasto alla povertà - trasformare il welfare in un sistema che non solo assiste, ma abilita le persone vulnerabili, contrastando la dispersione scolastica e le disuguaglianze economiche; rete territoriale integrata (DM 77 e PNRR) - consolidare la circolarità tra Case della Comunità, Ospedali di Comunità e assistenza domiciliare, garantendo una presa in carico h24; governance multidimensionale - rafforzare il coordinamento tra Comuni, Azienda USL Toscana nord ovest e Terzo settore attraverso le Unità di valutazione (UVM), per una regia unica degli interventi.
Il documento è il risultato di un percorso dinamico di ascolto che ha toccato diverse sedi del territorio, da Villa Pergher a Lido di Camaiore, a Villa Bertelli a Forte dei Marmi, fino alla Casa della Salute Tabarracci di Viareggio. Incontri pubblici che hanno visto il coinvolgimento attivo di cittadini, stakeholder e degli enti del Terzo settore, la cui partecipazione è stata definita "cruciale" per intercettare i bisogni reali della comunità versiliese.
Grazie al coordinamento dell'Ufficio di piano e del team multidisciplinare di assistenti sociali e funzionari, la Versilia è in grado di dotarsi oggi di uno strumento operativo concreto per affrontare le sfide della complessità sociale e sanitaria dei prossimi anni.
In allegato alcune immagini dell’ultima riunione nella sede della Casa della Salute Tabarracci
(sdg)