FIRENZE, 26 febbraio 2026 - Sempre più personale sanitario e operatori sul territorio impareranno la lingua dei segni. L’obiettivo è abbattere la barriera che a volte rende complicato la comunicazione con le persone sorde o sorde e ciechi. “Vogliamo rendere i servizi pubblici più accessibili e più umani” commenta l’assessora alla sanità e alle politiche sociali Monia Monni -. Rimuovere ostacoli e rendere i diritti parte della quotidianità: è questo il nostro impegno”.
Il piano prevede il potenziamento della formazione nella lingua dei segni italiana (Lis) e nella lingua dei segni italiana tattile (List), specifica per persone sorde e cieche. Sarà rinforzato anche il servizio di interpretariato negli ospedali, nei servizi pubblici e nei servizi di emergenza.
Le tre Asl della Toscana lavoreranno insieme per garantire gli stessi servizi in tutta la regione. Saranno realizzati anche video nella lingua dei segni. Per rendere possibile tutto questo la Regione ha destinato oltre 308 mila euro alle aziende sanitarie, lavorando con le associazioni che rappresentano le persone sorde.