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Azienda USL Toscana nord ovest

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PONTEDERA, 3 MARZO 2026. Promuovere la salute e il benessere attraverso la prevenzione, contrastare le diseguaglianze sanitarie e sociali mediante l’inclusione, sostenere la genitorialità e il benessere di bambini, adolescenti e giovani. Garantire centralità alla persona con disabilità, rafforzare la tutela della salute mentale, potenziare le reti territoriali e la partecipazione della comunità. Tutto questo in un contesto demografico caratterizzato da un progressivo invecchiamento della popolazione e da un incremento delle situazioni di cronicità.

Sono questi gli obiettivi che la Società della salute Alta Val di Cecina Valdera intende perseguire attraverso il nuovo piano integrato di salute (PIS), approvato all’unanimità lo scorso 28 febbraio da tutti i soci del consorzio, costituito dall’Azienda USL Toscana nord ovest e dai Comuni di Bientina, Buti, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme-Lari, Chianni, Lajatico, Palaia, Peccioli, Ponsacco, Pontedera, Santa Maria a Monte, Terricciola, Castelnuovo Val di Cecina, Montecatini Val di Cecina, Pomarance e Volterra.

Il PIS è il documento strategico che, a partire dall’analisi dei bisogni della popolazione, individua gli obiettivi di salute e benessere e definisce le principali azioni per ridurre le disparità nell’assistenza e per promuovere l’inclusione, stabilendo priorità e assetto organizzativo dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali del territorio.

Il piano è il risultato di un percorso partecipato, realizzato tra novembre 2025 e gennaio 2026, che ha coinvolto istituzioni, professionisti, associazioni e rappresentanti della comunità, con l’obiettivo di costruire risposte sempre più coordinate e vicine ai cittadini.

Il 2026 rappresenta un anno strategico, segnato dalla conclusione e dalla rendicontazione dei progetti avviati con il PNRR, in particolare in ambito salute, inclusione e coesione ed è in corso la riforma della sanità territoriale, che pone al centro del sistema le Case della Comunità come punto di riferimento unitario per l’accesso ai servizi sanitari, sociali e sociosanitari. Questo favorirà il lavoro in équipe multiprofessionali, la continuità tra ospedale e territorio e il potenziamento dell’assistenza domiciliare per anziani e persone fragili.

Per quanto riguarda l’inclusione sociale proseguono gli interventi di prossimità per anziani fragili e famiglie vulnerabili, i percorsi di inserimento socio-lavorativo per persone con disabilità e le azioni contro la marginalità estrema, come i progetti Stazione di Posta e Housing First. L’obiettivo è ridurre le disuguaglianze, sostenere l’autonomia delle persone, rafforzare la rete dei servizi sociali territoriali e promuovere una comunità più equa e inclusiva.

«Il PIS permette di condividere priorità, risorse e visione con gli enti del territorio dell’Alta Val di Cecina Valdera – sottolinea Michela Profeti, direttrice della SDS Alta Val di Cecina Valdera – costruendo risposte integrate tra Azienda USL Toscana nord ovest, Comuni soci e realtà del territorio. In questo modo programmiamo azioni in grado di rispondere non solo alla malattia, ma anche ai determinanti sociali della salute, come solitudine, difficoltà abitative o povertà, in coerenza con il piano sociale e sanitario regionale».

(dp)