Pietrasanta (LU), 7 marzo 2026 – Si è tenuto oggi (7 marzo 2026) nel Salone dell’Annunziata a Pietrasanta con una buona partecipazione di pubblico, il convegno dal titolo “I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: una rete di cura complessa”.
L’evento, patrocinato dal Comune di Pietrasanta, ha offerto un importante momento di approfondimento clinico e sociale su una delle sfide più delicate della sanità contemporanea.
L’organizzazione scientifica dell’incontro è stata curata da vari professionisti della sanità del territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest: la responsabile dell'unità funzionale di Salute mentale infanzia adolescenza della Versilia Stefania Millepiedi, i pediatri Luigi Gagliardi (ex direttore del dipartimento materno infantile Asl) e Federica Sodini, il pediatra coordinatore scientifico della rivista “Il pediatra “ Silvano Bertelloni.
Al tavolo dei relatori erano inoltre presenti per l’Azienda sanitaria il direttore del dipartimento Salute mentale e dipendenze Jacopo Massei, il direttore dell’area dipartimentale Asl Salute mentale infanzia e adolescenza Enrico Biagioni e la direttrice della struttura di Psicologia, salute mentale e dipendenze Fiammetta Mozzoni.
Durante la giornata gli esperti hanno analizzato la psicopatologia dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione (DNA) nelle loro diverse espressioni: da quella neuropsicologica e internistica a quella nutrizionale e psicologica. Il dibattito ha confermato quanto sia cruciale la diagnosi precoce e la tempestività dell'intervento.
Il filo conduttore del convegno è stata la necessità di un approccio incentrato su equipe multidisciplinari integrate. Gli interventi di cura, data la loro estrema complessità, richiedono infatti una "rete" solida capace di connettere diverse professionalità.
Un “focus” particolare è stato dedicato al ruolo dei familiari, considerati una risorsa fondamentale nel percorso terapeutico. In questo contesto, è stato approfondito il Maudsley Model, un approccio che, anche attraverso l’uso di metafore intuitive, supporta i ‘caregivers’ nel comprendere le dinamiche emotive che guidano l’assistenza, aiutandoli a identificare il tipo di supporto più efficace da offrire ai propri cari.
L'iniziativa si è conclusa con l'auspicio di rafforzare ulteriormente la sinergia tra istituzioni, clinici e famiglie per garantire percorsi di cura sempre più capillari ed efficaci.
La buona riuscita dell’evento di Pietrasanta conferma quanto sia sentita la necessità di percorsi di cura chiari e accessibili. L'obiettivo dell'Azienda USL Toscana nord ovest è dunque quello di continuare a investire nella formazione e nel potenziamento di equipe multidisciplinari in grado di intervenire precocemente, a tutto vantaggio della cittadinanza.
In allegato un momento dell’iniziativa di Pietrasanta
(sdg)