
Pontedera, 12 marzo 2026. Nel 2025 l’ospedale “Lotti” di Pontedera ha ottenuto il “Bollino azzurro” per l’attenzione alla salute uro-andrologica. Il bollino azzurro è un riconoscimento conferito dalla Fondazione Onda a quelle strutture che prestano particolare attenzione ai percorsi dedicati al tumore della prostata e alla gestione delle complicanze funzionali post-chirurgiche.
All’interno di questi servizi si inserisce anche l’ambulatorio andrologico condotto dal dottor Giuseppe Coschignano (vedi foto sopra), dirigente medico urologo e andrologo del nosocomio pontederese. Attivo dal 2019, l’ambulatorio segue il paziente in tutte le fasi del percorso di cura: dalla prima visita alla terapia, fino ai controlli periodici. Molti pazienti provengono dalla Valdera, ma diverse sono le persone che vi si rivolgono da tutta la Toscana e anche da fuori regione.
L’ambulatorio effettua circa quaranta visite al mese, un dato che conferma la crescente sensibilità verso le tematiche della salute sessuale maschile. Negli ultimi anni, infatti, si registra un aumento significativo dell’attenzione degli uomini verso il proprio benessere sessuale. Sempre più persone riconoscono l’importanza della prevenzione, della condivisione e della cura come parte integrante della salute generale. Parlare di disturbi come disfunzione erettile, varicocele o incurvamento penieno non è più un tabù, anche grazie alla disponibilità di percorsi terapeutici efficaci, che spaziano dalle terapie farmacologiche alle soluzioni riabilitative. L’obiettivo è superare pregiudizi e imbarazzi, promuovendo un approccio sereno e informato alla salute dell’apparato genitale e riproduttivo.
"L'ambulatorio di occupa della salute dell’apparato genitale maschile e della fertilità - dice Coschignano - trattando disfunzioni sessuali, infertilità, varicocele, fimosi, traumi genitali e offrendo percorsi di prevenzione oncologica per prostata e testicoli. Particolare attenzione è rivolta ai pazienti sottoposti a prostatectomia".
«Una visita di controllo è consigliata ad ogni età – spiega Coschignano – per esempio alla fine dell’età puberale, quando gli uomini prendono piena consapevolezza della propria sessualità, ma anche per chi ha patologie che predispongono a complicanze funzionali, come diabete, obesità o malattie cardiovascolari. In ogni caso, una valutazione specialistica regolare permette di individuare precocemente eventuali alterazioni e intervenire con tempestività, migliorando la qualità della vita e la salute a lungo termine.»
«Capita spesso – aggiunge Coschignano – che gli uomini arrivino in ambulatorio accompagnati dalle partner, oppure che ragazzi molto giovani, tra i 18 e i 24 anni, si presentino spontaneamente per controlli. Intercettare le fasce più giovani e promuovere un rapporto corretto e responsabile con la propria salute sessuale è fondamentale. Per questo una collaborazione con il consultorio giovani potrebbe aprire nuove e importanti opportunità di prevenzione».
L’accesso all’ambulatorio avviene tramite un’impegnativa specifica rilasciata dal medico di medicina generale per la prima visita andrologica. Al termine della valutazione iniziale, qualora necessario, il paziente viene inserito in un percorso dedicato e seguito in modo completo lungo tutte le fasi della presa in carico.
In allegato foto del dottor Giuseppe Coschignano.
Daniel Pescini