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Pontedera, 13 marzo 2026. Con la pubblicazione, lo scorso 4 marzo, di un nuovo articolo sulla rivista internazionale Antibiotics, il gruppo di lavoro della Medicina Interna dell’Ospedale di Pontedera, diretto dal dottor Simone Meini, raggiunge un traguardo significativo: 25 articoli scientifici pubblicati negli ultimi cinque anni.

 

Dal 2020 ad oggi, infatti, l’equipe pontederese – arricchita negli ultimi anni dall’ingresso di numerosi giovani medici – ha contribuito in modo rilevante al dibattito e alla ricerca in ambito internistico, ottenendo visibilità su alcune tra le più prestigiose riviste scientifiche del settore.

 

«L’ultimo lavoro pubblicato – spiega Meini – è stato realizzato in collaborazione con il nostro servizio di Microbiologia e con quello dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi. Descriviamo l’efficacia di un innovativo trattamento antibiotico che abbiamo applicato nel 2023 qui a Pontedera su una paziente affetta da una grave infezione causata da un ceppo di un batterio, Stenotrophomonas maltophilia, diventato resistente alla terapia convenzionale. In sintesi, abbiamo mostrato come una particolare associazione di antibiotici possa rappresentare una soluzione efficace per gestire casi complessi di infezioni causate da questo germe multiresistente, aggiungendo nuovi dati alla letteratura».

 

Meini ricorda inoltre come i lavori precedenti abbiano affrontato diverse aree della medicina, trovando spazio su riviste di alto impatto scientifico quali ad esempio American Journal of Medicine, European Journal of Internal Medicine, Infection e Pulmonology.

 

«La pubblicazione di 25 articoli in poco più di cinque anni – sottolinea Meini – è il risultato di un forte legame tra la Medicina Interna di Pontedera e prestigiosi centri di ricerca universitari. Testimonia la capacità del nostro gruppo, impegnato quotidianamente nell’attività clinica, di essere parte attiva nel mondo della ricerca, contribuendo con ipotesi e dati originali».

 

«Questo percorso – conclude Meini – ha reso il reparto un ambiente a elevato profilo scientifico, in cui assistenza e ricerca possono convivere e rafforzarsi. Un contesto attrattivo per giovani medici che cercano una realtà capace di rispondere alle loro aspettative formative, dove completare il proprio percorso specialistico in un’ottica di rete e dove scegliere di investire per il proprio futuro professionale».

 

In allegato foto di gruppo dell’equipe della medicina interna dell’ospedale “Lotti” di Pontedera.

 

Daniel Pescini