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Azienda USL Toscana nord ovest

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14 marzo 2026 - Si è svolto nei giorni scorsi (11 marzo 2026) un incontro di approfondimento dedicato alla salute della donna e alle differenze di genere nella pratica clinica, promosso nell’ambito delle attività formative dell’Azienda USL Toscana nord ovest organizzate dagli Ospedali Bollino Rosa. 

L’iniziativa ha riunito professioniste e professionisti di diverse discipline con l’obiettivo di mettere in luce come le patologie e i percorsi di cura possano presentare caratteristiche differenti nelle donne e come questo richieda un approccio clinico e organizzativo sempre più attento alla medicina di genere.

Ad aprire l’incontro è stato Alessandro Sergi, direttore dello Staff della Direzione aziendale dell’Azienda USL Toscana nord ovest, che ha sottolineato l’importanza di promuovere momenti di confronto interdisciplinare su temi che riguardano la salute femminile. Sergi ha evidenziato come la medicina di genere rappresenti oggi una prospettiva indispensabile per migliorare l’appropriatezza delle cure e la qualità dell’assistenza, favorendo una maggiore attenzione ai bisogni specifici delle pazienti e alla personalizzazione degli interventi sanitari attraverso l’ascolto e la ricerca della salute e del benessere dei pazienti e degli operatori.

Il contributo dermatologico è stato presentato da Carlo Mazzatenta, direttore della Dermatologia Nord (Lucca, Viareggio e Massa) dell’Asl, che ha richiamato l’attenzione sulle specificità delle patologie cutanee nelle donne. Nel suo intervento ha evidenziato come numerose malattie dermatologiche presentino caratteristiche cliniche, fattori di rischio e impatti psicologici differenti tra uomini e donne, sottolineando l’importanza di un approccio diagnostico e terapeutico che tenga conto di queste differenze. Mazzatenta ha inoltre ricordato come alcune patologie della pelle possano influire profondamente sulla qualità della vita, rendendo fondamentale un’assistenza che integri competenze cliniche e attenzione alla dimensione relazionale.

La dermatologa Michela Magnano, sempre dell’Azienda USL Toscana nord ovest, ha approfondito ulteriormente il tema delle malattie dermatologiche nelle donne, illustrando come molti disturbi cutanei possano essere influenzati da fattori ormonali, fasi della vita e condizioni fisiologiche specifiche. Nel suo intervento ha evidenziato l’importanza di riconoscere tempestivamente i segnali clinici e di adottare percorsi diagnostici mirati, sottolineando come una maggiore consapevolezza delle differenze di genere possa migliorare l’efficacia degli interventi terapeutici e la qualità del rapporto tra medico e paziente.

La dimensione psicologica è stata affrontata da Patrizia Fistesmaire, direttrice della struttura Psicologia della continuità ospedale territorio dell'Asl, che ha richiamato l’attenzione sul vissuto emotivo delle pazienti di fronte alla malattia. Nel suo intervento ha sottolineato come molte condizioni dermatologiche o ginecologiche possano avere un impatto significativo sull’immagine di sé, sull’autostima e sulla qualità delle relazioni. Fistesmaire ha sottolineato l’importanza di integrare la prospettiva psicologica nei percorsi di cura, favorendo un approccio che tenga conto non soltanto degli aspetti clinici ma anche delle dimensioni relazionali ed emotive dell’esperienza di malattia.

Il contributo ginecologico è stato illustrato da Ilaria Guiggi, ginecologa dell’ospedale di Livorno, che ha illustrato alcune problematiche specifiche della salute femminile, soffermandosi sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. Nel suo intervento ha evidenziato come molte condizioni possano essere intercettate e trattate efficacemente attraverso una maggiore attenzione ai sintomi e una più stretta collaborazione tra professionisti di diverse discipline.

Francesco Corradi, direttore della Medicina interna dell’ospedale “Versilia”, ha affrontato il tema della relazione tra patologie sistemiche e manifestazioni cutanee. Nel suo intervento ha sottolineato come alcuni segni dermatologici possano rappresentare un importante campanello d’allarme per malattie più complesse, evidenziando la necessità di una valutazione clinica attenta che non si limiti alla dimensione cutanea ma consideri l’intero quadro sistemico del paziente. L’osservazione della pelle, ha ricordato Corradi, può infatti offrire indicazioni preziose per individuare precocemente patologie più gravi e orientare in modo appropriato gli approfondimenti diagnostici.

Al termine dell’incontro Sergio Ardis che svolge funzione di direttore della struttura Governo delle relazioni con il pubblico, partecipazione e accoglienza dell’Azienda USL Toscana nord ovest ed è referente aziendale dei Bollini rosa, ha espresso soddisfazione per il livello scientifico degli interventi e per il valore del confronto interdisciplinare emerso durante l’iniziativa. Ardis ha messo in rilievo come momenti di riflessione condivisa tra professionisti rappresentino un elemento fondamentale per promuovere una cultura della cura sempre più attenta alla persona e alle differenze di genere, contribuendo a migliorare la qualità delle relazioni tra operatori sanitari e pazienti.

In allegato IN FOTO un momento dell’incontro organizzato l’11 marzo scorso dall’Azienda USL Toscana nord ovest 

(sdg)

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