
LIVORNO, 15 aprile 2026 – Prosegue e si rafforza l’impegno sul territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest nella prevenzione e nel contrasto al disturbo da gioco d’azzardo. Dopo l’attivazione dello sportello di ascolto presso l’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna (Ulepe), il progetto “Vinciamo insieme contro l’azzardo… 1, 2, 3, fate il nostro gioco” si amplia coinvolgendo anche la Casa Circondariale “Le Sughere” di Livorno.
L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione con la Direzione dell’istituto penitenziario, in particolare con la dottoressa Marcella Gori e la dottoressa Alessia Della Villa, e prevede la realizzazione di un articolato programma di attività rivolto ai detenuti delle sezioni di media e alta sicurezza.
“Nei mesi da febbraio a maggio 2026 – spiega Lucia Mancino, direttrice del Servizio Dipendenza (Serd) di Livorno – operatrici e operatori degli enti attuatori – Cooperativa San Benedetto (capofila), Associazione Ce.I.S. Livorno ETS – Impresa Sociale e Il Sestante APS – sono impegnati in un ciclo di incontri informativi e di sensibilizzazione dedicati ai rischi connessi al gioco d’azzardo. Gli appuntamenti, strutturati in moduli da due ore ciascuno, affrontano i principali aspetti del fenomeno, approfondendo le implicazioni psicologiche, neuro-cognitive, relazionali ed economiche legate ai comportamenti di gioco compulsivo. Gli incontri, caratterizzati da una partecipazione attiva da parte dei detenuti, rappresentano anche un’importante occasione di confronto e riflessione sulle esperienze personali, favorendo un percorso di maggiore consapevolezza rispetto ai propri comportamenti e processi decisionali”.
Il progetto prevede inoltre un laboratorio esperienziale dal titolo “Oltre il Tavolo Verde: Teatro per la Consapevolezza”, condotto da un’esperta esterna con il supporto di un’operatrice de Il Sestante APS. Attraverso tecniche di improvvisazione teatrale e giochi di ruolo, i partecipanti sono coinvolti in un percorso di elaborazione emotiva e trasformazione personale, che consente di esplorare in modo diretto e partecipato le dinamiche del gioco d’azzardo. Il linguaggio del corpo, delle emozioni e della narrazione diventa così uno strumento per comprendere i meccanismi alla base della dipendenza e sperimentare modalità alternative di comportamento.
Il percorso sarà completato dalla realizzazione di due momenti informativi interni alla struttura, rivolti sia alla popolazione detenuta sia al personale penitenziario, con l’obiettivo di diffondere conoscenze e strumenti utili alla prevenzione e all’individuazione precoce delle situazioni a rischio.
Con questa ulteriore azione, l’Azienda USL Toscana nord ovest conferma la propria attenzione ai contesti più vulnerabili e la volontà di promuovere interventi integrati, capaci di coniugare informazione, ascolto e percorsi educativi, in una prospettiva di salute pubblica e inclusione sociale.
In foto la dottoressa Lucia Mancino, direttrice del Servizio Dipendenza (Serd) di Livorno.
(Pierpaolo Poggianti)