
FIRENZE, 21 maggio 2026 - Un paziente non è solo la sua malattia e il servizio sanitario che si prende cura di una persona, nel metterla al centro di ogni percorso, può anche adoperarsi per rendere più confortevole una terapia, per ridurre l’ansia durante un trattamento, pensare anche al recupero del benessere psicofisico del paziente dopo aver rimosso un tumore, stare più attento alla comunicazione o prescrivere e indirizzare chi è in cura a corsi d’arte o giardinaggio, volontariato o gruppi di cammino per il loro benessere. Venerdì 22 maggio dalle 10 alle 16 al Meyer Health Campus in via Cosimo Il Vecchio 26 a Firenze si parlerà di umanizzazione delle cure e di prescrizione sociale.
La giornata si aprirà con i saluti del presidente della Toscana Eugenio Giani e dell’assessora alla sanità e alle politiche sociale Monia Monni. Subito dopo ci sarà una lectio magistralis della professoressa Luigina Mortari dell’Università di Verona sulla cura come fondamento etico e resposabilità pubblica.
Saranno presentate nove buone pratiche: una per ciascuna Asl, altrettante da parte di Careggi, Meyer, azienda ospedaliero universitaria senese, azienda ospedaliero universitaria pisana, Ispro e Fondazione Monasterio.
Il pomeriggio, dalle 14.30 in poi, sarà dedicato alla sperimentazioni toscane di prescrizione sociale, con il racconto di tre direttori di zone distretto e società della salute, una per area vasta.
Le conclusioni, attorno alle 15.30, saranno affidate al direttore generale di sanità, welfare e coesione sociale della Toscana, Federico Gelli.